Casellati: «Abbassate i toni, le parole sono come pietre. Ma le banche…»

Non bisogna andare oltre i limiti. Tener conto dei pareri di chi non siede in Parlamento, quindi delle autorità terze. Nella consapevolezza che c’è un risentimento verso le banche per quel che è successo negli ultimi anni. Maria Elisabetta Casellati a tutto campo, in un’intervista al Corriere della Sera. Tocca temi cruciali, invitando a mantenere calma e sangue freddo, perché non si può andare alla ventura. La meta dev’essere certa. «Il rispetto delle istituzioni è uno dei pilastri su cui si fonda il Sistema-Paese e le parole di coloro che hanno, a vario livello, delle responsabilità verso la cosa pubblica, sono come pietre perché possono orientare persino l’andamento dei mercati». La presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, in una intervista al Corriere della Sera, invita a moderare i toni, sottolineando «come ha osservato il capo dello Stato» che «gli organismi terzi offrono un contributo tecnico al governo, qualunque esso sia. Spetta alla politica, poi, trarre le conclusioni decidendo di tenerne conto o meno. Assumendosi però, nel bene e nel male, le proprie responsabilità davanti al Paese». Per la seconda carica dello Stato «in democrazia vige il principio del bilanciamento dei poteri e il rispetto dei ruoli è un codice complementare non scritto, ma fortissimo proprio perché a garanzia di tutti». Ci sono stati momenti molto duri per i cittadini a causa di un’avventurosa gestione operata da talune banche, origine di disagi gravissimi, e ciò alimenta oggi, nella gente, dubbi e preoccupazioni nei riguardi di quel mondo. Tuttavia questo non c’entra con un parere espresso da Bankitalia nell’esercizio delle funzioni di autorità “terza” che, come tale, non può trarre legittimità dal consenso elettorale».