Bustine di zucchero anti-Napoli: l’effigie della città è il volto del Padrino

Il padrino Don Vito Corleone, una pistola e Maradona. Su alcune isole greche, fra le quali le iper turistiche Corfù e Mykonos, circolano bustine di zucchero dedicate alle città; un omaggio che, però, nel caso di Napoli si trasforma in un’offesa a suon di stereotipi. «Napoli – Vivere pericolosamente», è lo slogan associato alle immagini. Non si tratta di una novità: il caso delle bustine anti-Napoli esplose già nel 2017, con immancabile strascico di polemiche. Ora Radio Kiss Kiss lo ha rilanciato, suscitando una nuova fiammata di indignazione, che è circolata soprattutto sui social e che ha portato alle scuse ufficiali del general manager della ditta che le distribuisce, la Coffeeland Ltd.

«Ci affidiamo ad una ditta esterna per la loro produzione, non volevamo offendere e nessuno di noi sapeva cosa volesse significare la scritta legata a Napoli. Verrà sicuramente bloccata la campagna pubblicitaria e la distribuzione di quel tipo di bustine», ha assicurato Stravos Giaitzakis, aggiungendo che «con l’aiuto dei cittadini partenopei possiamo applicare delle immagini che siano più consoni da utilizzare per rappresentare al meglio Napoli. Accetterò tutti i consigli per la produzione che partirà il prossimo mese».

Anche così, però, il caso non si è chiuso del tutto. E la Comunità ellenica di Napoli e della Campania, ribadendo la propria condanna per la scelta di diffondere quelle bustine che «utilizzano immagini e testi offensivi per la città di Napoli», ha anche voluto esprimere il proprio biasimo per gli insulti alla Grecia e ai greci suscitati dalla vicenda. «La Comunità che rappresenta i greci residenti a Napoli e in tutta la Campania condanna fermamente la campagna pubblicitaria della società greca Coffeeland Ltd, frutto di stereotipi superati che infangano il nome di Napoli e dei suoi abitanti», si legge in una nota della comunità ellenica, nella quale viene sottolineato che «siamo felici che il general manager di Coffeeland ltd, Stavros Giaitzakis, abbia chiesto scusa ai cittadini partenopei per l’errore commesso e abbia ordinato il blocco della campagna pubblicitaria e della distribuzione delle bustine».

«Ci rattrista però che, come reazione, alcuni nostri concittadini napoletani si siano scatenati in questi giorni sui social media con insulti anche nei confronti della Grecia e del suo popolo. Come Comunità ellenica di Napoli e Campania condanniamo tale atteggiamento che non risponde allo spirito di fratellanza che ha sempre caratterizzato i rapporti tra il popolo napoletano e quello greco», si legge ancora nella nota, nella quale viene suggerito «al titolare della ditta Coffeeland di sostituire le immagini e i testi della bustina incriminata con l’immagine del Vesuvio, di San Gennaro e la frase “Amore a prima vista”». «Inviteremo prossimamente il Signor Giaitzakis a visitare la nostra città, a spese della Comunità ellenica di Napoli e Campania, affinché egli – è la conclusione della nota – possa assaporare le bellezze della nostra Neapolis».