Brutte notizie per Di Maio (e per l’Italia): la disoccupazione risale al 10.1%

Risale al 10,1% a settembre il tasso di disoccupazione. Nei dati provvisori, l’Istat rileva che dopo due mesi di diminuzione, a settembre torna a crescere la stima delle persone in cerca di occupazione (+3,2%, pari a +81mila unità). L’aumento della disoccupazione, spiega l’Istituto di statistica, che ha diffuso i dati provvisori di settembre su occupati e disoccupati, si distribuisce su entrambe le componenti di genere e tutte le classi di età. Il tasso sale al 10,1% (+0,3 punti percentuali su base mensile), quello giovanile aumenta lievemente e si attesta al 31,6% (+0,2 punti). Brutte notizie per il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio che si difende: «È logico che se stagna il Pil può anche esserci il rischio che aumenti la disoccupazione, ma questo dato è l’ultimo colpo di coda del Jobs Act perché dal primo novembre entra in vigore la nostra norma».

Disoccupazione, i dati

Inoltre, dopo l’aumento del mese scorso, a settembre torna a calare leggermente la stima degli occupati (-0,1% su base mensile, pari a -34mila unità). Il tasso di occupazione scende quindi al 58,8% (-0,1 punti percentuali). Il calo congiunturale, spiega l’Istituto, riguarda donne e uomini e si distribuisce tra le persone di età compresa tra i 25 e i 49 anni. Nell’ultimo mese si stima una netta diminuzione dei dipendenti permanenti (-77mila) mentre aumentano sia quelli a termine (+27mila) sia gli indipendenti (+16mila).

Inattivi

A settembre, inoltre, l’Istat stima un calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, pari a -43 mila unità). La diminuzione coinvolge uomini e donne e si distribuisce tra i 25-34enni e i 50-64enni. Il tasso di inattività scende al 34,5% (-0,1 punti percentuali).