Bruciati i manichini di Di Maio e Salvini. Ma non era la Lega a seminare odio? (video)

sabato 13 ottobre 10:17 - DI Adele Sirocchi

Sono state due studentesse del centro sociale Askatasuna di Torino ad appiccare il fuoco, in piazza, a due manichini raffiguranti Salvini e Di Maio. E’ lo stesso centro sociale, per intenderci, frequentato dalla famosa maestra immortalata mentre insulta violentemente i poliziotti durante un corteo contro CasaPound. Il giorno dopo, la notizia della bomba carta esplosa nella notte nella sede della Lega di Ala (Trento) dove oggi era atteso Salvini. Ma non era la Lega ad essere accusata di seminare odio e violenza? Le due studentesse sono state denunciate per vilipendio delle istituzioni. Diversa la reazione dei due vicepremier. Di Maio si augura il dialogo con gli studenti e giudica “di stampo medievale” il reato di vilipendio, derubricando a una bravata senza importanza il rogo dei due manichini. Salvini se l’è presa di più, anche perché gli studenti attorno al rogo saltellavano cantando “chi non salta della Lega è”. Salvini è consapevole insomma del fatto di essere lui il vero obiettivo polemico degli studenti che sicuramente organizzeranno altre mobilitazioni e saranno protagonisti di un autunno caldo arroventato ad arte per far cadere il governo. Mobilitazioni stranamente meno rumorose e meno esaltate dai media quando Matteo Renzi metteva mano alla riforma della scuola. “Questi “democratici” studenti, coccolati dai centri sociali e da qualche professore – ha commentato Salvini sui social – avrebbero bisogno di molte ore di educazione civica. Forse capirebbero che BRUCIARE in piazza il manichino di Salvini,e di chiunque altro, o appenderne ai lampioni le immagini è una cosa schifosa”. Il gesto è stato minimizzato un po’ da tutti i media e non si capisce perché. Infatti, se Di Maio si affaccia a un balcone, subito è da tutti condiviso l’accostamento al fascismo e a Mussolini. Se c’è un rogo in piazza a nessuno viene in mente il paragone con la caccia alle streghe. Invece è il paragone giusto, ed è singolare che siano state proprio due ragazze, due donne, a prestarsi alla macabra messinscena. Ciò detto, su un punto Di Maio ha ragione: il dialogo è sempre la strada migliore, mentre la repressione non porta a nulla di buono.

 

Commenti

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  • sonbasito@gmail.com 15 ottobre 2018

    questi sono ragazzotti come li chiamo io che al posto del cervello hanno un cip programmabile dalla sinistra , chiaro che la reazione a questa ma per me e la casta che approffittando della stupidità li invita a saltare come delle capre ..è tutto

  • vittorio.sciullo@libero.it 15 ottobre 2018

    sono i ragazzi “educati” da maestre del tipo di quella che strillava ai poliziotti che devono morire e che “fuma” il cervello piuttosto che la cusltura che dovrebbe trasmettere ai discenti. Se la scuola è stata trasformata dalla “sinistra” con le sue politiche attive, e dal resto della politica con la sua “pavidità” o “menefreghismo” nella casamatta togliattana (l’altra era la Magistratura) per la conquista del potere, non c’è nulla di cui stupirsi, c’è da stupirsi di chi si stupisce.

  • andrea.somenzi@yahoo.com 15 ottobre 2018

    Carlo… Salvini NON salvino !!! Rispetti chi ha preso il timone dell’ITALIA e va verso la salvezza nazionale…. ci riuscirà ??

  • andrea.somenzi@yahoo.com 15 ottobre 2018

    C’è sempre un’intelligence dietro….. questi sono ignoranti

  • carlo.cervini@venetolavoro.it 15 ottobre 2018

    Ai social-catto-comunisti tutto è permesso, con tanto di Istituzioni e Magistratura al servizio.

  • m.steffanoni@virgilio.it 14 ottobre 2018

    Quando non sanno più’ che pesci pigliare, passano alla violenza, ovviamente con il beneplacito della sinistra.

  • luciano.vignati@teletu.it 13 ottobre 2018

    Si dicono democratici ma con le loro gesta si collocano nella sinistra deviata, cioè la sinistra stalinista che ha tradito il pensiero di Carl Marx e Antonio Gransci, forse anche perché si bruciano il cervello con droga. Sono stati zitti quando Monti, la Fornero, Renzi e Gentiloni hanno bruciato il loro futuro di lavoratori e pensionati e ora grazie alla droga e a qualche cattivo maestro (tipo Toni Negri) si mettono a scimmiottare gli estremisti islamici. Quando saranno più adulti cosa faranno? i fancazzisti, i terroristi o gli imboscati raccomandati dai loro genitori negli uffici pubblici. Certamente non rappresenteranno le eccellenze del lavoro italiano nel mondo.

  • Carlo.buzzi13@gmail.com 13 ottobre 2018

    E ora che invece di bruciare il manichino di salvino il governo cominci a bruciare re i centri sociali con dentro tutti questi comunisti di mer..da nemici della democrazia e visto che salvino e paragonato al duce se ci fosse il duce questi centri sociali farebbero la fine del giornale avanti negli anni venti