«Bianco di m..da se mi vedi fatti da parte». E giù botte: l’attacco razzista di un ghanese sul bus

«Bianco di m..da., quando mi vedi mettiti da parte»: l’avvertimento arriva da un immigrato ghanese ed è rivolto, chiaramente, a un italiano. Il ring in cui l’acceso scambio di battute avviene è quello di un mezzo pubblico trasformato in arena, un po’ come in alcuni quartieri di molte città capannoni industriali in disuso e immobili fatiscenti abbandonati sono stati trasformati in condomini multietnici in cui si vive alla meglio e si muore in maniera atroce.

«Bianco di m..da., quando mi vedi mettiti da parte»: ghanese violento sul bus

Dunque, poi i razzisti saremmo noi: noi che accogliamo e manteniamo da anni flussi migratori massicci e ininterrotti. Noi, che subiamo il fatto che le nostre città – e alcune più che mai – vengano trasformate in centri di spaccio a cielo aperto, che i nostri quartieri vengano ridotti in zone franche in cui la criminalità d’importazione estera fa il bello e il cattivo tempo, fino ad uccidere, ad abusare di vittime inermi, a fare scempio di ragazzine e donne indifese. Noi, che abbiamo imparato a convivere con una realtà civica in cui dai parchi pubblici e dai giardini vengono sfrattati bambini e famigliole per lasciar spazio a pusher e malintenzionati che non si fanno scrupoli di molestare, di abbandonarsi ad atteggiamenti osceni e offensivi, di contribuire in diversi modi al degrado urbano e sociale. Ma tant’è: stando a quanto raccontato da il Giornale che, a sua volta, lo ha ripreso da Il Giornale di Vicenza, a Schio (Vicenza) si è dovuto incassare anche l’ennesimo affronto sferrato da un giovane ghanese che, rivolgendosi a un italiano che a sua detta lo «avrebbe ostacolato» sul bus, lo ha prontamente aggredito: «Bianco di m…, quando mi vedi mettiti da parte… E la prossima volta portami qui tua madre…». Frasi inequivocabilmente violente e razziste che un ragazzo che «stava  tranquillamente sul bus che avrebbe dovuto portarlo a scuola» si è sentito urlare contro all’improvviso, «un giorno come un altro se non fosse stato per l’aggressione denunciata dal giovane e dalla sua famiglia».

Pugni e calci in faccia al ragazzo strattonato e finito in terra

Pugni e calci in faccia quando il ragazzo, strattonato con forza, è finito in terra e non riesce a difendersi: Non solo: non ancora domo, il ghanese si sfila addirittura la cinta come a minacciare frustate; poi, non contento, offende la madre del ragazzo con frasi e minacce che tutti hanno sentito. Un’aggressione selvaggia e assolutamente gratuita inflitta a a caso a un ragazzino che stava andando a scuola, quando la corriera era alla stazione degli autobus in piazzale Divisione Acqui, e la cui scioccante ricostruzione è fedelmente riportata su Il Giornale di Vicenza, raccontata dall’avvocato della famiglia del giovane che ha sporto denuncia, Deborah Squarzon. Giovane che poi, portato all’ospedale di Santorso, è stato medicato per le lesioni riportate ed è uscito con un referto che prescrive una prognosi di 10 giorni. A un controllo della polizia, invece, il ghanese violento, invece, è risultato avere a suo carico altre denunce per aggressione…