Banche, sistema da riformare: ecco il pacchetto di Fratelli d’Italia

«Plaudo all’iniziativa di Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, che oggi hanno presentato un disegno di legge per riportare la Banca d’Italia sotto il controllo dello Stato e per ribadire che le risorse auree sono dello Stato italiano». Lo dichiara Guido Crosetto, deputato e coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia. «Su temi così importanti è necessario intervenire attraverso una seria proposta legislativa perché in passato la Banca d’Italia è stata svenduta alle banche e, in quel veicolo legislativo, il governo di allora si rifiutò di scrivere chiaramente che le riserve auree sarebbero rimaste pubbliche. Ora attendiamo che Lega e 5 Stelle, che allora combatterono con noi la battaglia per evitare la svendita della Banca d’Italia, dimostrino di essere veramente forze di cambiamento», conclude Crosetto.

Una commissione d’inchiesta sulle banche

«Un pacchetto banche per riformare il sistema e fornire risposte alle emergenze prodottesi negli ultimi anni». Così Luca Ciriani e Adolfo Urso, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia e senatore di Fdi, primo firmatario di alcuni disegni di legge contenuti nel pacchetto, in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni e il capogruppo di FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida. «Un pacchetto di misure -aggiungono- tra cui spiccano la costituzione di una Commissione di inchiesta sul sistema bancario e il disegno di legge di riacquisto dei crediti deteriorati da parte del debitore».

Sulle banche confrontiamoci col governo

«La nostra è un’opposizione ma con cultura di governo -spiega Ciriani- perché intendiamo svolgere il nostro ruolo in maniera concreta presentando proposte realizzabili e che siano capaci di rispondere alle reali esigenze dei cittadini”. “Adesso presentiamo -aggiunge- un pacchetto che punta a riformare nel complesso il sistema bancario e nuovamente ci rivolgiamo al governo ed alla maggioranza per un confronto nel merito. Con un’avvertenza: qualora queste proposte saranno fatte proprie dal governo, questo abbia l’onestá intellettuale di dichiararne la provenienza. Non è la prima volta che la maggioranza porta avanti nostre iniziative senza riconoscere a FdI alcun merito».