Armani non cede alla colonizzazione e rivendica l’indipendenza del marchio

sabato 20 ottobre 13:35 - di Aldo Garcon

Versace passa in mano agli americani della Michael Kors, ma un altro grande marchio della moda italiana afferma che rimarrà indipendente. Giorgio Armani in una lunga intervista a MilanoFinanza spiega di avere sempre declinato le offerte di acquisizione provenienti da vari gruppi. «Mi hanno avvicinato in molti – ha detto – ma la risposta è sempre stata la stessa (…) Rimango un sostenitore dell’indipendenza, ma quel che va bene per me non può essere legge universale. In questi marchi è italiano lo spirito: se si riesce a mantenerlo intatto, ben vengano i gruppi internazionali. Solo, non mi piace quando la finanza prende il sopravvento».

Armani: «La carta dei piccoli è vincente»

Sul futuro della moda italiana e sul passaggio generazionale che in Francia è stato risolto con la concentrazione in due grandi holding, Giorgio Armani spiega che «le grandi holding francesi assicurano la continuità di marchi storici, per cui l’avvicendamento generazionale è più un tema di direzione creativa. Le maison italiane sono relativamente più giovani, e poi ci sono i giovanissimi indipendenti. È indubbio che ci sia un rinnovamento generazionale in corso. Da italiano, penso che la carta dei piccoli e indipendenti potrebbe essere vincente, perché assicura adattabilità e flessibilità. Dovrebbe esserci però una maggiore collaborazione e a volte il bene comune dovrebbe prevalere sul pur lecito interesse delle singole maison».

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