Argento per le “ragazze terribili” del volley. Oro alla Serbia, ma grazie lo stesso

Straordinarie. Fantastiche comunque. Le “ragazze terribili” del nostro volley hanno combattutto fino all’ultimo contro una Serbia forte e determinata nella finalissima dei Mondiali. A Yokohama la nazionale guidata da Davide Mazzanti ha lottato per cinque lunghi set arrendendosi solo al tie brek. L’Italia vince l’argento, per la Serbia è il primo titolo mondiale. Non sono bastati i 31 punti della Enogu per salire sul podio più alto.

Argento per le azzurre del volley

Per il match decisivo, dopo la straordinaria vittoria contro la Cina alle semifinali, Mazzanti sceglie le sue fedelissime: Malinov in cabina di regia, Egonu opposta, Sylla e Bosetti ricevitori-schiacciatori, Danesi e Chirichella centrali, De Gennaro libero. Un argento che sa di sudore, di gioco di squadra, di sfida ostinata. «È un risultato comunque fantastico – si legge sul sito dela Federazione –  arrivato al termine di tre settimane indimenticabili per tutto il volley italiano. Le ragazze di Davide Mazzanti a partire dalla fase di Sapporo, con in mezzo Osaka e Nagoya, sino a Yokohama, hanno entusiasmato appassionati e critica per il bel gioco e la grande determinazione messa in campo: il percorso di marcia nel Mondiale registra 11 vittorie e 2 sole sconfitte». Nell’ultimo atto, purtroppo, le “ragazze terribili” non ce l’hanno fatta a prendersi la rivincita sulle campionesse europee della Serbia, unica squadra a sconfiggere le azzurre nel torneo. Il sogno delle azzurre  si infrange contro la squadra slava che sotto di 2 set a uno compie un vero prodigio grazie alla Boskovic. 

Dopo 16 anni l’Italia torna sul podio

Dopo sedici anni (oro Mondiale a Berlino 2002) l’Italia è tornata a conquistare una medaglia in una rassegna iridata con una squadra giovanissima: l’età media delle quattordici azzurre è inferiore a 23 anni e per 10 di loro si è trattato del primo Mondiale. Non manca un pizzico di delusione per un sogno che era a portata di mano e che è sfuggito al termine di 5 lunghissimi e sudatissimi set. Le ragazze sono entrate i campo per battere la Serbia  – “sognare adesso è ancora più lecito”,  diceva un raggiante Mazzanti poche ore prima del match che avrebbe potuto condurre le azzurre sul tetto del mondo. «Siamo felicissime per la finale conquistata», spiegava alla vigilia la Chirichella, «è un’emozione indescrivibile, adesso festeggiamo ma domani ci aspetta un’altra battaglia per poter fare qualcosa di grande. Abbiamo messo in campo tanta la grinta e credo si sia vista oggi. Abbiamo dato tutto. Voglio essere sincera: non riesco a capire completamente cosa stia succedendo…».