Apocalisse d’acqua in Calabria: allerta rossa. E il piccolo disperso non si trova (VIDEO)

sabato 6 ottobre 9:50 - DI Martino Della Costa

Lo scenario, soprattutto nella zona del crotonese e del lametino, è quello apocalittico da fine dei tempi: corsi d’acqua che, dopo ininterrotti nubifragi che hanno riversato sulla regione in 24 ore l’equivalente della pioggia di almeno 4 mesi, invadono le strade trasformate in fiumi il cui letto si è improvvisato per corsi e piazze cittadine; e poi la paura delle frane, la minaccia delle inondazioni con l’acqua che sfoga la sua irruenza invadendo porte e portoni e costringendo ad evacuazioni continue. Una regione in ginocchio, la Calabria, che ha paura e che a quasi 48 ore dal dramma della giovane mamma colta dal maltempo e ritrovata priva di vita nel greto di un torrente, insieme al suo bambino di 7 anni, tiene il fiato sospeso per la sorte dell’altro figlio di 2 anni della donna, ancora disperso, ma per cui le ricerche proseguono incessantemente ormai da quasi due giorni.

Maltempo in Calabria, è allerta rossa. Paura e danni incalcolabili

Un incubo, quello che la Regione sta vivendo e che ha portato ad innalzare il livello di allerta a rosso e allo stato di calamità decisamente acclarato. Centinaia le abitazioni evacuate, con i soccorritori costretti ad aiutare e mettere in salvo persone riparate sui tetti delle case, in fuga da una bomba d’acqua i cui devastanti effetti continuano a deflagrare ininterrottamente da ore. E poi fiumi in piena, frane, esondazioni, inondazioni, traffico in tilt, feriti e danni per milioni di euro. Uno scenario da guerra contro la natura di fine millennio che la Protezione civile della Calabria ha stigmatizzato con un messaggio di «allerta rosso» per la fascia ionica catanzarese e per la provincia di Crotone, mentre sul resto della regione è prevista «allerta arancione».

Maltempo in Calabria, la catastrofe d’acqua nel dettaglio

Prosegue l’attività di pronto intervento e controllo da parte di uomini e mezzi dell’Anas sulle strade statali della Calabria, per garantire la sicurezza della circolazione, a seguito dell’ondata di maltempo che dalla giornata di ieri si è abbattuta sull’intera regione. Al momento le limitazioni al traffico riguardano la statale 106 Var, Variante di Catanzaro Marina, dove è chiusa temporaneamente una carreggiata tra i km 16,700 e 14,00, a causa di una frana avvenuta al km 15,000, dallo svincolo di Simeri Crichi (Cz) allo svincolo di Catanzaro Est. In località Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, la statale 106 Jonica è chiusa in entrambe le direzioni per la presenza di fango e detriti sul piano viabile in corrispondenza della rotatoria al km 231,500. Il traffico viene deviato temporaneamente sulla viabilità locale. Le squadre Anas sono già al lavoro per gli interventi di rimozione e pulizia e ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile. Inoltre, sempre sulla SS 106 per la presenza di fango e detriti, è attivo un senso unico alternato tra i km 188,000 e 189,700 a Catanzaro. Permane la chiusura della statale 106 Jonica, disposta nella giornata di ieri in via precauzionale dal km 259,757 al km 259,983 a Crotone a causa delle esondazioni del fiume Neto.

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