“Amaro” Lucano dorme in macchina vicino Riace ma ora si allea con De Magistris

«Accetto con il cuore l’invito del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris», annuncia il sindaco di Riace, Domenico Lucano, sottoposto al divieto di dimora a Riace a causa dell’inchiesta che lo vede indagato per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Per de Magistris, che si era detto disposto ad ospitare il collega, “Lucano è stato punito perché considerato socialmente pericoloso. Riace deve diventare la roccaforte della resistenza del nostro Paese”.

Oggi, dunque, Lucano dovrebbe dirigersi verso Napoli ma fino a ieri aveva dormito in un’auto in un vicino centro della Locride: «Questa è una persecuzione, una cosa senza senso. Io via da Riace? Un’ assurdità. Ma che reati ho commesso?», aveva dichiarato ai giornali. «Sono in giro perché non ho un luogo fisso dove stare. Per quattro ore ho dormito nella macchina. Ho una borsa, ho messo quattro cose, io vengo dalla militanza, sono abituato».

Intanto, a quanto apprende l’Adnkronos, la prefettura di Reggio Calabria ha confermato il provvedimento di sospensione della carica nei confronti del sindaco di Riace Domenico Lucano. Il provvedimento, preso dal prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari, arriva dopo la decisione di ieri del Tribunale del Riesame che ha revocato i domiciliari e disposto il divieto di dimora per l’ex primo cittadino. Domenico Lucano era finito agli arresti domiciliari il 2 ottobre scorso, nell’ambito dell’operazione Xenia della Guardia di Finanza, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti.