Altro che “amore”, Fratelli d’Italia risponde a Fico e prepara il pacchetto anti-stupro

“Amore e coesione sociale”. “Blindati, la polizia in strada, tolleranza zero”. Botta e risposta tra il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico e la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. Complice la vicenda, drammatica e tragica, di Desiree Mariottini la ragazza sedicenne barbaramente stuprata ed uccisa in uno stabile illegalmente occupato nel quartiere di San Lorenzo a Roma da un gruppo di immigrati clandestini. A dare avvio alla polemica l’ex leader dell’ala che guarda a sinistra del Movimento Cinque stelle, che da Napoli parlando al IV Forum delle Città Metropolitane ha tenuto a precisare che “la coesione sociale è il mezzo fondamentale per costruire il resto della comunità solidale. Anche nei momenti difficili non ci vogliono ruspe ma più amore e partecipazione”. Sottinteso il riferimento alla vicenda di Desiree. Una presa di posizione che non è passata inosservata dalle parti di Fratelli d’Italia che con la sua leader, impegnata in questi giorni in Basilicata per gli Stati generali del Sud, ha voluto subito rispondere a Fico: “Roberto Fico oltre i confini della Boldrini. E’ piena emergenza stupri da parte di stranieri, è stata uccisa e stuprata un’altra ragazzina ma per il presidente della Camera la soluzione è ‘più amore’. Per Fratelli d’Italia invece ci vogliono i blindati, la polizia in strada, tolleranza zero per chi delinque e per l’immigrazione clandestina, la castrazione chimica per pedofili e stupratori”. Un confronto che sicuramente è destinato a continuare in Senato, in particolare sul decreto sicurezza su cui Fratelli d’Italia ha già annunciato la presentazione di un pacchetto di emendamenti, tra i quali l’introduzione della castrazione chimica per pedofili e stupratori, l’aumento delle risorse per le Forze dell’Ordine e soprattutto una stretta sull’accoglienza dei migranti attraverso l’abolizione della protezione umanitaria. Confronto che dipenderà naturalmente anche dalle scelte della Lega e di Matteo Salvini, che proprio sul decreto sicurezza punta molto.