Meloni: «Al Sud non serve il metadone di Stato ma uno choc fiscale»

Una due giorni dedicata al Sud e alle tante emergenze che lo caratterizzano, dalle gravi carenze infrastrutturali all’urgenza disoccupazione. Ma anche un focus alle molte eccellenze, produttive e non, che rendono il Made in Sud un orgoglio nazionale. Sono gli “Stati generali del Sud”, organizzati da Fratelli d’Italia e che si concludono oggi a Potenza in Basilicata. Imprenditori, professionisti, amministratori, accademici, parlamentari e consiglieri regionali si sono confrontati e hanno discusso per due giorni delle priorità di FdI per il Sud: infrastrutture, turismo, lavoro e cultura. A chiudere la due giorni nel Teatro Stabile di Potenza il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, alla fine di un tour che l’ha vista protagonista tra Bari, Matera e Potenza. Il viaggio è iniziato sul treno Bari-Matera per parlare di infrastrutture, è proseguito poi nella città dei Sassi per sottolineare le carenze della sinistra e del Pd nell’organizzazione di Matera 2019 Capitale europea della cultura, ed è continuato in una visita ad uno dei distretti industriali più importante del Sud: quello del mobile imbottito di Matera e Montescaglioso, dove la Meloni ha visitato gli stabilimenti di Calìa Spa e Nicoletti Home. Tappa anche nella Cantina Sociale di Venosa, dove si produce una delle eccellenze del Sud come l’Aglianico del Vulture, e nello stabilimento della Patrone e Mongiello, azienda interamente Made in Italy specializzata nel settore dell’automotive.

Presidente Meloni, perché Fratelli d’Italia ha scelto proprio la Basilicata per organizzare gli Stati generali del Sud?

Perché secondo noi la Basilicata è la regione del Sud che ha la più alta distanza tra le sue potenzialità e la sua ricchezza. Questa è una Regione che ha il petrolio, una città straordinaria come Matera e tante eccellenze che però non vengono valorizzate come dovrebbero. Una Regione che ha carenze oggettive frutto, anche, di una gestione clientelare del potere. In questo territorio il Pd è stato soprattutto “Poltronificio Democratico”: un partito che si è occupato di spartire posti di potere invece di gettare le basi per creare sviluppo, lavoro e ricchezza. Basti pensare all’organizzazione di Matera Capitale europea della Cultura 2019, che rischia di essere una grande occasione persa. L’unica cosa che la sinistra ha pensato di fare per questo evento è stata spendere 7 milioni di euro per affidare ad un architetto la realizzazione di una mega pensilina di 18 metri come stazione per la Bari-Matera: per arrivare a Matera ho preso questo treno e per fare 55 chilometri ci ho messo un’ora e mezza. Non è possibile: la prima sfida che bisogna affrontare e vincere per il Sud è quello delle infrastrutture. Perché senza infrastrutture è impossibile portare in queste terre turismo, investimenti e lavoro.

Quali sono le priorità per il Sud?

Per Fratelli d’Italia lo sviluppo del Sud è una questione nazionale che non può essere affrontata come sta facendo questo Governo. Per l’Esecutivo l’unica risposta è il “metadone di Stato” del reddito di cittadinanza. Noi crediamo invece che il Sud abbia bisogno di competere ad armi pari con il resto d’Italia. Ritorno al tema delle infrastrutture perché è centrale e da qui bisogna partire: oggi la quantità di investimenti pubblici ordinari da destinare alle singole Regioni è legata alla popolazione residente. Questo meccanismo penalizza il Mezzogiorno, al quale viene destinato il 34% degli investimenti. Noi proponiamo di portare i fondi da destinare al Sud al 50%. Serve uno choc fiscale per abbassare il costo del lavoro e aiutare tutte quelle aziende che, in un deserto di occasioni, non si arrendono e chiedono meno Stato, meno tasse, meno burocrazia e più libertà di assumere. Noi vogliamo combattere lo spopolamento aiutando i giovani del Sud a non emigrare e a trovare qui una ragione di vita. E la risposta che bisogna dare ai giovani non è il reddito di cittadinanza ma più opportunità, incentivi per aprire un’azienda, internet veloce, infrastrutture degne del 2018. Vogliamo investire sul turismo, che è assolutamente abbandonato e che invece potrebbe fare la differenza in un territorio che ha scorci straordinari, e sulla tutela del nostro marchio.

Dagli Stati generali di FdI arriva la bocciatura della manovra grilloleghista.

Così com’è non è una manovra che FdI può sostenere perché non investe, non crea sviluppo, crescita e posti di lavoro. Ed è intollerabile che per il Sud non si preveda niente di diverso dal mantenimento a metadone con il reddito di cittadinanza. Questo equivale a dire che per il Sud non c’è niente da fare e che è una realtà persa, mentre invece ha potenzialità enormi. È una manovra sbagliata che tradisce sia il Sud che il Nord. È questa la ragione per la quale siamo in giro per tutta l’Italia a raccogliere le istanze dei cittadini per confrontare con loro le nostre proposte, trasformarle in emendamenti alla manovra e cercare di migliorarla.