Tsunami in Indonesia: il bilancio delle vittime sale a livelli apocalittici

L’Indonesia ha conosciuto l’Apocalisse. Dopo lo Tsunami, si continua a scavare tra le macerie di migliaia di case, alberghi, centri commerciali e moschee crollate. Con il passare delle ore, il disastro si rivela in tutte le loro paurose proporzioni. Si tratta con ogni probabilità di una delle più gravi sciagure naturali che si sono abbattute sul Paese asiartico negli ultimi decenni. È i fatti di 832 morti il bilancio delle vittime.  Un livello apocalittico “Crediamo che il numero dei morti sia destinato a crescere dal momento che molti corpi sono ancora sotto le macerie e ci sono molte zone ancora da raggiungere”, ha detto il portavoce dell’agenzia per le emergenze nazionale, Sutopo Purwo Nugroho, precisando che ci sono alcune località dove le squadre di soccorso non sono ancora riuscite ad arrivare.

La maggioranza delle vittime, 821, finora si sono registrate nella città di Palu, che ha 300mila abitanti, completamente devastata dal terremoto e dal successivo tsunami. Centinaia di corpi sono stati trovati sulle spiagge e le autorità temono che ve ne siano ancora altri in mare. Per i corpi identificati si procederà con la sepoltura di massa per ragioni sanitarie, ha reso noto ancora Sutopo, confermando che in città non c’è elettricità, acqua potabile e forniture di carburanti.