Tria svela i contenuti della manovra. Il M5S e Di Maio ottengono il reddito di cittadinanza

È dal convegno della Confcommercio dal quale arrivano dati poco soddisfacenti sulla crescita dell’Italia (il pil potrebbe rallentare all’1,1% quest’anno e fermarsi a +1% nel 2019) che il ministro dell’Economia Giovanni Tria lascia trapelare le novità sulla prossima controversa manovra. Sarà “di crescita – dice – ma che non crea dubbi sulla sostenibilità del nostro debito”. La manovra, assicura Tria,  conterrà un “mix di politiche che mostri a tutti che bisogna avere fiducia nell’Italia e nella crescita”. Poi, quasi a voler replicare alle critiche dei Cinquestelle, osserva:  “Bisogna stare attenti perché se uno chiede troppo, quello che guadagna lo perde in termini di pagamento degli interessi”.

Tria, dopo i minacciosi aut aut di Luigi Di Maio, fa sapere anche nella manovra sarà contenuto il reddito di cittadinanza e che negli anni successivi “sarà aggredito l’Irpef”. Il primo compito della legge di bilancio, chiarisce Tria,  “sarà impedire un aumento della pressione fiscale e quindi disinnescare le clausole Iva”.

Nella manovra, ha aggiunto, “ci stiamo muovendo per interventi di riduzione fiscale che andranno a favore il primo anno delle imprese medio piccole che vanno sotto l’etichetta flat tax per andare incontro ai minimi”.

Non si è sbilanciato invece sulla riforma della legge Fornero: “Bisogna toccare le difficoltà di applicazione della legge – ha sottolineato – bisogna accelerare l’uscita dalle imprese di personale molto anziano per fare entrare giovani con competenze diverse, perché c’è un problema di competenze”. In ogni caso tutte le misure della manovra saranno attuate ”in modo consapevole, con gradualità e in modo coordinato, nella stabilità finanziaria”.