Tria svela i contenuti della manovra. Il M5S e Di Maio ottengono il reddito di cittadinanza

mercoledì 26 settembre 12:31 - DI Redazione

È dal convegno della Confcommercio dal quale arrivano dati poco soddisfacenti sulla crescita dell’Italia (il pil potrebbe rallentare all’1,1% quest’anno e fermarsi a +1% nel 2019) che il ministro dell’Economia Giovanni Tria lascia trapelare le novità sulla prossima controversa manovra. Sarà “di crescita – dice – ma che non crea dubbi sulla sostenibilità del nostro debito”. La manovra, assicura Tria,  conterrà un “mix di politiche che mostri a tutti che bisogna avere fiducia nell’Italia e nella crescita”. Poi, quasi a voler replicare alle critiche dei Cinquestelle, osserva:  “Bisogna stare attenti perché se uno chiede troppo, quello che guadagna lo perde in termini di pagamento degli interessi”.

Tria, dopo i minacciosi aut aut di Luigi Di Maio, fa sapere anche nella manovra sarà contenuto il reddito di cittadinanza e che negli anni successivi “sarà aggredito l’Irpef”. Il primo compito della legge di bilancio, chiarisce Tria,  “sarà impedire un aumento della pressione fiscale e quindi disinnescare le clausole Iva”.

Nella manovra, ha aggiunto, “ci stiamo muovendo per interventi di riduzione fiscale che andranno a favore il primo anno delle imprese medio piccole che vanno sotto l’etichetta flat tax per andare incontro ai minimi”.

Non si è sbilanciato invece sulla riforma della legge Fornero: “Bisogna toccare le difficoltà di applicazione della legge – ha sottolineato – bisogna accelerare l’uscita dalle imprese di personale molto anziano per fare entrare giovani con competenze diverse, perché c’è un problema di competenze”. In ogni caso tutte le misure della manovra saranno attuate ”in modo consapevole, con gradualità e in modo coordinato, nella stabilità finanziaria”.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Fujsun2@gmail.com 27 settembre 2018

    Il governo Salvini-Di Maio è stato eletto di cittadini. hanno tutto il diritto di fare quello chegli pare come insegna anche il nuovo corso con TRUMP contro la burocrazia che pensa solo a se stassa.
    E’ bene che si proceda come da promesse e contratto, peggio di Mario MONTI con aumento del debito di 180MLD, nonostante le patrimoniali e l’IMU da lui estorte insieme a Forza Italia, è impossibile.
    Se non bastassero i soldi allora pèotremmo diminuire gli stipendi pubblici troppo alti e cominciare a licenziare, anzi meglio un turn-over di 5 anni.

  • giovanni vuolo 27 settembre 2018

    TRA LE TANTE COSE BUONE CHE STA FACENDO SALVINI, IO CREDO CHE SU QUESTA STORIA DELLA FINANZIARIA E DEL REDDITO DI CITTADINANZA SIA IN ATTO UN ABBRACCIO MORTALE, CHE AFFONDERA’ SIA LA LEGA CHE I CINQUE STELLE.,PERCHE’ L’ECONOMIA DELLA NAZIONE NON PUO’ SOPPORTARE UNA FINANZIARIA TANTO ALLEGRA. IL BANCO INPS SALTERA’, CON OGNI CALAMITOSA CONSEGUENZA.
    SALVINI LASCI DI MAIO AL SUO GRAMO DESTINO. I 5S HANNO AVUTO UN BUON SUCCESSO SOLO PROMETTENDO LA LUNA NEL POZZO; SALVINI NON HA BISOGNO DI QUESTO: PER IL BENE DELL’ITALIA, LA SMETTA CON QUESTO GOVERNIO CONTRONATURA CHE, ALLA LUNGA, SARA’ LA TOMBA ANCHE PER LA LEGA, COSTRETTA AD APPROVARE PROVVEDIMENTI DISASTROSI SOLO PER FAR CONTENTI I CINQUE STELLE, DIMENTICANDO GLI INTERESSI DEGLI ITALIANI CHE ALLA LUNGA GLI REVOCHERANNO LA FIDUCIA CHE OGGI GLI CONSEGNANO.

    • marioit44@gmail.com 27 settembre 2018

      dove hanno trovato i soldi i governi precedenti per salvare le banche e 7 anni di sbarchi, stipendi maggiorati per i marinai impiegati sulle navi, immigrati in hotel ecc, ecc, ???

  • carlo.cervini@venetolavoro.it 27 settembre 2018

    Si può andare in deficit solo per diminuire le tasse e gabelle che stanno strangolando qualsiasi investimento produttivo; oppure per finanziare grandi opere utili per creare occupazione vera e ricchezza da utilizzare.

  • roccoangela60@yahoo.it 27 settembre 2018

    Finalmente una promessa mantenuta ,eravamo abituati a promesse elettorali disattese.