Stupro davanti al Viminale, le telecamere incastrano un romeno

È stato fermato nella notte un 37enne romeno, accusato di aver violentato una donna nella zona del Viminale, a Roma. D. D. S. è gravemente indiziato dei reati aggravati di violenza sessuale, rapina e lesioni, in danno di un’italiana di 54 anni. La violenza è stata consumata nella notte tra il 13 e 14 settembre in via De Pretis e la vittima soccorsa presso l’ospedale San Giovanni. Il romeno è stato individuato dagli investigatori mentre si aggirava sempre nella stessa zona del Centro, tra la stazione Termini e via Nazionale. Gli agenti sono arrivati a lui attraverso la descrizione fornita dalla vittima e visionando le immagini memorizzate dalle diverse telecamere posizionate a salvaguardia del palazzo istituzionale e del bar-ristorante ai piedi della cancellata sotto i cui ombrelloni, tra i tavolini, al riparo da sguardi indiscreti, si è consumata la violenza.

Comericostruisce il Messaggero, i due hanno parlato e cenato insieme, anche bevuto parecchio. A un certo punto, però, l’approccio sarebbe degenerato. «Sembrava impazzito – ha raccontato la donna sotto choc – mi ha spinta tra i tavolini quando il ristorante era ormai chiuso e nessuno poteva vederci. Ero impietrita, non riuscivo a reagire». I poliziotti della Mobile e del commissariato Viminale per ottenere un identikit più preciso hanno anche esaminato i dati delle celle telefoniche agganciate all’area del Viminale per incrociare i tabulati di vittima e aggressore e associarli allo stesso luogo negli stessi orari. E passati al vaglio i profili di migranti e pregiudicati già controllati o identificati in operazioni precedenti.