Salvini: «All’Europa diamo fastidio. Se ne facciano una ragione, io penso agli italiani»

sabato 29 settembre 9:22 - di Gabriele Alberti

A convincere l’Europa sarà la crescita. Questa la risposta del governo, compatto, alla controffensiva dell’Europa e dei mercati annessi alla manovra varata dall’esecutivo. Soddisfazione da parte di Matteo Salvini: «Io sono orgoglioso della manovra economica che abbiamo delineato. C’è il diritto al lavoro, alla pensione, abbiamo pensato ai disabili, alle partite Iva. L’Europa faccia quello che crede, io mi occupo degli italiani, che soffrivano da anni. Questa è una manovra che, senza fare miracoli, garantisce crescita e lavoro». Il vicepremier e ministro dell’Interno Salvini lo ribadisce via sociale e in molte interviste. E se dall’Europa arrivasse un “pollice verso”, la reazione sarebbe una sola: la buona fede di una manovra fatta per distribuire un po’ di risorse a chi era stato dimenticato dai precedenti governi di centrosinistra. Dunque, se Bruxelles storce il naso, risponde Salvini, «Ce ne facciamo una ragione e tiriamo dritto. Vorrà dire che andrò a Fiumicino, accoglierò gli ispettori Onu che ci accusano di razzismo e quelli europei che vogliono commissariarci e li porto alla Stazione Termini a prendere un caffè», risponde il ministro dell’Interno e leader della Lega.

Salvini: «Come sale, lo spread scende»

Salvini sarcastico, prosegue: «Sicuramente a Bruxelles erano tranquilli fino a che si facevano manovre economiche che impoverivano gli italiani. La nostra invece è una manovra che vuol far crescere l’Italia e questo evidentemente a qualcuno non piace. Ma i mercati torneranno alla normalità. Come sale, lo spread scende. Non è un problema. A me interessa dare risposte agli italiani».

Commenti

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  • Pino1° 30 settembre 2018

    Si allarga il cuore a sentire un’uomo che ha chiara la competizione e l’obbiettivo, che non tentenna, che non dice si all’ultimo che gli abbaia contro come macrò a gentiglioni, che sogghigna alle minacce di moscone-vicino e che tiene la barra al centro. Che vuole per i suoi figli e gli italiani una bella cura di schiena dritta. Ridateci i cantieri di s.Just, che alle prese per il c–o non ci crediamo, vero Mattarella?
    Rimettiamo gli alpini a salvezza delle ‘patrie cime’ spostate nottetempo dai francesi, facciamo un bel potenziamento delle caserme e dei camminamenti della 1° a confine con l’Austria, sono come un brandy stravecchio, ma un visore notturno montato bene lo sappiamo usare in tantissimi, in migliaia di vecchioni italiani come me, cacciatori, che se vanno sulle alpi…. col fresco stanno davvero bene, o crepi o ti mantieni, non tiri più ai mufloni, sono belli e stanno bene dove stanno, ma se transita qualche galli-naccio o ‘becco’ stanziale mosso da lontani ardori, o corre o sta fermo…. ! Come in Svizzera.

  • Silvia 30 settembre 2018

    Anche l’Europa si preoccupa per gli italiani! Adesso?

  • Giuseppe Forconi 30 settembre 2018

    Solo ora diamo fastidio alla “UE” ??? Io credo ancora prima della costituzione di questa barzelletta chiamata “UE”.

  • 30 settembre 2018

    Bravo Salvini!!

  • Carlo Begliuomini 29 settembre 2018

    Bisognerebbe insegnare il valore del nome PATRIA agli italiani, quanti in casa hanno una bandiera italiana?

  • Letizia F. 29 settembre 2018

    Il governo SALVINI DI MAIO deve andare avanti senza voltarsi. I nemii europeisti e ma.s.s.o.ni lo vogliono far sbandare.
    Se mancano i soldi li possimo togliere agli stipendi pubblici oltre 2000 euro. Nessun dipendente pubblico produce ricchezza oppure servizi che giustifichino i 2000 euro.

  • Angela 29 settembre 2018

    Ha ragione Salvini,basta sventolare lo spauracchio dello spread (che stranamente non abbiamo mai sentito nominare con i governi di sinistra), l’Europa se ne faccia una ragione,l’Italia con questo governo ha rialzato la testa(visto tutte le umiliazioni che ha dovuto inghiottire in questi anni di governo non eletto dal popolo),e speriamo che riusciamo a far ripartire l’economia,la volontà c’è, l’entusiasmo pure,non resta che darsi da fare e dimostrare che l’Italia può farcela e finalmente avrà quel rispetto che merita dai partner europei.