Ponte Morandi, altolà di Toti: «Dal governo non tollereremo un’ora di ritardo»

«In un mese dal crollo del #pontemorandi abbiamo trovato le case per chi ha dovuto abbandonare la propria. Mercoledì con il Sindaco Marco Bucci per Genova inaugureremo la nuova strada a mare, realizzata in soli 30 giorni. Oggi si lavora al ponte per montare i sensori». Parola di Giovanni Toti che dalla sua pagina Facebook prende le distanze da critiche e polemiche mentre il governo è alle prese con la nomina del nuovo commissario straordinario all’emergenza.

Toti: al governo niente sconti sui tempi

Il governatore della Liguria non manca di stuzzicare il governo che, per bocca del ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli, ha confermato che non sarà Autostrade per l’Italia a gestire il maxi-cantiere per la demolizione e ricostruzione del ponte. «Grazie per la fiducia e l’affetto che ci avete dimostrato ieri nella nostra bellissima piazza – continua Toti – Ora il governo ha fatto un decreto su Genova, ma se i tempi non saranno quelli previsti da noi, entro settembre inizio demolizione, entro novembre inizio cantiere, ne risponderanno davanti ai liguri e agli italiani. Non tollereremo un’ora di ritardo, per nessuna ragione al mondo». Dello stesso avviso il capogruppo forzista al Senato, Anna Maria Bernini: «Il governo ha il dovere di fare presto, la politica dei bluff fa male al Paese. L’ostentazione, anzi l’ostensione, delle pagine del decreto Genova da parte del presidente del Consiglio Conte in occasione della commemorazione delle vittime della tragedia del ponte Morandi – prosegue l’esponente azzurra – è una immagine inquietante, che fa il paio soltanto con quella del ministro Toninelli sorridente davanti al plastico del viadotto crollato, negli studi di Porta a Porta».