Paura per 400 profughi vicino Venezia: a fuoco il centro di accoglienza (video)

 

Un incendio si è sviluppato intorno alle ore 13 nell’ex base militare di Cona (Venezia), nota come struttura che ospita migranti e richiedenti asilo. Ad andare in fiamme è stato un tendone all’interno del quale dormono gli ospiti. In cielo si è alzata una colonna di fumo nero visibile a centinaia di metri di distanza. I pompieri sono arrivati da Cavarzere, Adria, Mestre, Piove di Sacco con cinque automezzi e venti operatori e sono intervenuti per lo spegnimento di una tensostruttura adibita a dormitorio. Le fiamme sono state circoscritte. Pare che l’incendio sia stato causato da una stufetta o un fornelletto a gas, che i migranti hanno introdotto nonostante l’esplicito divieto di portare oggetti del genere all’interno del centro di accoglienza. Sempre che, invece, l’incendio non sia stato doloso. Non è la prima volta che i richiedenti asilo ricorrono ad azioni eclatanti per protestare per gli standard di accoglienza non all’altezza delle loro aspettative. 

La struttura è arrivata a ospitare 1400 profughi

 

La struttura di Cona è l’ex caserma Silvestri. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Nuova Venezia,  ci sarebbero centinaia di migranti rimasti senza posto da dormire. In queste ore si sta montando un altro tendone Fino al luglio 2017, con il governo Gentiloni in carica, la ex base militare è arrivata a ospitare oltre 1400 migranti, tutti dichiaratisi richiedenti asilo per motivi umanitari. Al momento, invece, i profughi sono scesi a circa 400. L’uscita di altri ospiti è prevista per questo fine settimana.