Milano, in manette il pedofilo seriale evaso dagli arresti domiciliari

28 Set 2018 14:40 - di Alessandra Danieli

È finito in manette, grazie alle segnalazioni dei cittadini,  il pedofilo seriale, che, dopo aver violato gli arresti domiciliari, si aggirava da giorni vicino all’uscita della scuola di via Padova a Milano.  A renderlo noto è il presidente del Municipio 2 di Milano, Samuele Piscina: «Grazie a una segnalazione che ci è giunta dai cittadini del parco Trotter e al tempestivo intervento della Polizia di Stato, ieri pomeriggio siamo riusciti a far arrestare Giovanni V», scrive su Facebook, «siamo felici di aver contribuito all’arresto del pedofilo e ci auguriamo che non gli venga permesso di uscire di nuovo di galera, affinché i genitori possano rimanere tranquilli. Chiudiamolo in cella e buttiamo la chiave!».

Arrestato un pedofilo seriale a Milano

Il pedofilo era agli arresti domiciliari, ma li aveva violati ripetutamente. A suo carico pendono numerose denunce per molestie nei confronti di minorenni e detenzione di materiale pedopornografico. Era salito agli onori della cronaca per essere stato arrestato nel 2014 dopo essere stato sorpreso al parco Formentano di largo Marinai d’Italia, nascosto dietro a un cespuglio, mentre filmava una bambina di 7 anni semisvestita che aveva adescato con dei pretesti. «Fortunatamente – spiega ancora il presidente del Municipiomilanese – i cittadini l’hanno riconosciuto e ci hanno contattato. Tempestiva è stata l’azione dei preparatissimi uomini del commissariato di Villa San Giovanni che ringrazio pubblicamente per il grande lavoro che svolgono nonostante la carenza di uomini». Piscina poi accusa la magistratura di essere stata «eccessivamente» accondiscendente con il pedofilo. «È incredibile come questo individuo possa essere stato lasciato libero di tornare a casa dal solito magistrato buonista, senza alcuna certezza che non potesse violare i domiciliari. Siamo felici di aver contribuito a togliere questa bestia dalla strada e ci auguriamo che non gli venga permesso di uscire di nuovo di galera», dice chiedendo la presenza di un postazione fissa di agenti di fronte alla scuola di via Padova

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