L’ultima di Martina: “Per battere la destra ci alleiamo con Macron e Tsipras”

“Smettiamola con queste caricature e cerchiamo di usare parole differenti. Usciamo da certe logiche astratte e politiciste che ci hanno fatto male”. Maurizio Martina cerca di mettere un punto, in un’intervista al “Corriere della Sera“, alle polemiche scaturite dalla proposta di una cena tra i leader Pd, fatta da Carlo Calenda, per concertare una strategia condivisa di rilancio del partito. Anzichè alle occasioni ristrette di incontro, il Pd, secondo il segretario, deve guardare ai cittadini. “Nel Paese lo spazio per l’alternativa – afferma – è più grande di quanto non sembri. Questo governo porta l’Italia all’isolamento ed è diventato lo strumento per far saltare il progetto europeo. Di fronte a un rischio epocale, il Pd non può ridursi alle scene di questi giorni. Deve cambiare passo, migliorare, rilanciarsi”.

Il Pd, assicura, non si scioglierà e a gennaio, dopo il forum di progetto di ottobre e l’avvio del percorso congressuale, faremo le primarie. Sceglieranno iscritti ed elettori qual è il nostro comune destino, non le interviste di Martina o di altri dirigenti”. Renzi, intanto, prepara la Leopolda… “Siamo un unico partito, dobbiamo smetterla di evocare rappresentazioni che ci dividono e ci fanno sembrare soggetti differenti. Ci si confronta, ma quando si decidere una linea va rispettata da tutti. Una scorciatoia non c’è”, conclude Martina.

E l’avanzata delle destre, del sovranismo? “Orbán, Salvini e Le Pen propongono la disgregazione dell’Europa. Noi dobbiamo lavorare per una grande alleanza della nuova Europa, anche dopo il voto, dal Pse, a Tsipras e Macron”, dice Martina, riproponendo, in un passaggio di un’intervista al “Corriere della Sera“, la necessità di un largo schieramento contro i partiti populisti e sovranisti alle prossime elezioni europee.