La rapina a Lanciano: arrestati nella notte tre rumeni. Stavano per fuggire

mercoledì 26 settembre 10:52 - DI Stefania Campitelli

Sono tre rumeni e avevano con loro 3400 euro, pronti a scappare. La svolta nelle indagini sulla brutale aggressione di domenica alla coppia di Lanciano, in provincia di Chieti, è arrivata nella nottata quando i tre uomini sono stati catturati e arrestati nelle campagne intorno a Lanciano. Stavano per fuggire con l’auto usata per l’assalto alla villa, avevano addosso circa 3.400 euro e i giubbini usati per la rapina. Uno dei rumeni è stato portato al Commissariato, probabilmente per l’interrogatorio, Gli arrestati sarebbero due fratelli e un cugino. Tra gli investigatori si registra un certo malumore per essersi lasciati sfuggire il presunto capo della gang, un italiano probabilmente pugliese.

Rapina a Lanciano, arrestati 3 rumeni

L’operazione congiunta di Carabinieri e Polizia è scattata nelle ultime ore, dopo che il procuratore capo di Lanciano e il questore di Chieti avevano sottolineato a più riprese le necessità di portare avanti gli accertamenti «nel più stretto riserbo». Determinante per l’arresto dei tre rumeni la testimonianza di un uomo che è stata vittima di un colpo della banda nei mesi scorsi. «Anche se ho visto solo occhi dietro un cappuccio e voci, tutto combacia: il capo forse è un pugliese, e gli altri sono dell’Est Europa». Il “prezioso” testimone, Massimiliano Delle Vigne commerciante, ha raccontato agli inquirenti il pestaggio subito nella sua villa a Santa Maria Imbaro, alle porte di Lanciano. Stesse modalità, quasi militari, dell’assalto di domenica a Carlo Martelli e a sua moglie Niva Bazzan, mutilata all’orecchio destro. Secondo gli investigatori, i tre arrestati potrebbero costituire il braccio operativo della banda, mentre si sta stringendo il cerchio attorno a una quarta persona, un italiano, che potrebbe essere la mente a capo del sodalizio.

Commenti

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  • avvpaolopieraccini35@gmail.com 27 settembre 2018

    I tempi sono spaventosamente cambiati, in peggio.Spero di non essere impalato se propongo che in taluni casi(non è questo)andrebbe ripensata l’applicazione della pena di morte,non certamente per spirito di vendetta,ma come deterrente e per la scia di dolore indelebile che taluni episodi particolarmente efferati lasciano dietro di loro nelle persone superstiti.

  • Fujsun2@gmail.com 27 settembre 2018

    Per gentaccia simile occorre la pena di morte subito

  • laurabovati@yahoo.it 27 settembre 2018

    Che ne dite di riconsegnarli alle autorità rumene? Secondo me è una buona idea!

  • vittorio.sciullo@libero.it 27 settembre 2018

    in carcere costano e forse stanno meglio che a casa, per depurarli delle cattive abitudini la cura potrebbe essere un clistere al peperoncino a settimana che servirebbe a renderli più docili e rispettosi

  • mariosmanca35@gmail.com 27 settembre 2018

    Inoltre c’è la talpa, la badante colf della coppia Martelli. Anche loro, con gente simile, a fidarsi di prendere in casa una donna della loro razza?! A Napoli dicono buono 3 volte…
    Mario Salvatore Manca

  • Silviatoresi@gmail.com 27 settembre 2018

    Occhio per occhio dente per dente, io taglierei il lobo dell’orecchio anche a loro, delinquenei italiani e stranieri.

  • giuseppemaldarizzi@yahoo.it 27 settembre 2018

    Erano sicuri di godere della classica copertura del governo, ma il governo è cambiato e ora sono cazzi loro..
    Mi auguro che i giudici facciano la loro parte e applicano una severa condanna esemplare, un forte messaggio per cambiare la musica, in Italia non si scherza più.

  • thanks2world@gmail.com 27 settembre 2018

    Aspettando che prendano il 4° uomo io intanto mi chiedo: si faranno veramente qualche anno di carcere?

  • alfonsolac@tiscali.it 26 settembre 2018

    Se avessero indagato allora come adesso al pestaggio di Massimiliano Delle Vigne, ai rumeni non sarebbe stato concessa la possibilità di delinquere ancora e ora non avremmo avuto altre vittime. Sveglia.

  • max.bialystock@libero.it 26 settembre 2018

    fin troppo facile capire che, malgrado sia vero che non tutti i delinquenti siano immigrati, altrettanto vero (se non di più) che ai nosrti delinquenti Italiani andiamo a sommarci migliaia di delinquenti più o meno disperati fra gli immigrati…otteniamo un problema, serio, all’ennesima potenza di sicurezza 8senza contare che gli illuminati hanno tagliato molte risorse (soldi e personale) alle forze dell’ordine
    acuendo cos’ di più ancora il problemone di sicurezza quotidiana.

  • andyrex_r@libero.it 26 settembre 2018

    Ma che gente furba !! dopo tre giorni giravano ancora con quella macchina, che dopo una cosa del genere andava mollata dopo 100 metri, e magari volevano anche andarci in Romania …. Ho sempre pensato che quella genta è mancante di una buona metà del cervello. Adesso aspettiamo solo il nome del quarto.

  • stefano51arte@hotmail.it 26 settembre 2018

    Poveri ragazzi Rumeni ! Diamogli almeno la casa popolare, che ne dite? L’ho sempre sospettato che sono molti i governi – sia europei che extra comunitari, che per, non mantenere i loro detenuti, li liberano a patto che vengano in Italia a delinquere sapendo che qui non c’è legge.