Genova un mese dopo, Toti: «Non sarà la caduta di un ponte a piegarci» (video)

venerdì 14 settembre 14:33 - DI Redazione

Un mese fa la caduta del ponte Morandi a Genova. La tragedia è stata ricordata oggi con un minuto di silenzio. «Non sarà la caduta di un ponte a piegare Genova», ha detto sul governatore della Liguria Giovanni Toti parlando dall’area lato ponente del torrente Polcevera.  «È una città che ha voglia di tornare a correre nel più breve tempo possibile. Oggi in piazza De Ferrari, la piazza delle grandi adunate di quel popolo che ha saputo dire no ai terroristi quando fu ucciso Guido Rossa, ribadiremo a tutti questa volontà».

«Non possiamo fermarci», ha aggiunto Toti dopo il minuto di silenzio. «Dobbiamo andare avanti, al di là delle polemiche e al di là di ogni considerazione la città ha bisogno di correre, di vivere, e allora con il sindaco siamo venuti qua, per ringraziare chi lavora in questo cantiere».

Commenti

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  • Giovanni Acquaviva 17 settembre 2018

    Toti ha sicuramente ragione, e soprattutto gli piace ergersi a paladino del suo popolo. Resta però il fatto che non è così semplice ne’ immediato partire con la ricostruzione. Bisogna stabilire “prima” chi paga, chi lavora e chi è responsabile dell’una e dell’altra cosa, altrimenti si rischia il blocco da parte di un qualsiasi tar o a causa dell’opposizione di qualche ditta lasciata fuori dagli appalti. E nessun governo può, con un decreto, spazzar via in un colpo tutte queste pastoie burocratiche. Toti, che vive in Italia, dovrebbe capirlo e non far finta di ignorarlo, per puri motivi elettorali.

  • Roccoangela60@yahoo.it 15 settembre 2018

    I molti virus presenti in questo sito web mi impediscono commentare come vorrei

  • fdesalvo@aconet.it 15 settembre 2018

    La soluzione più veloce ed anche molto più economica sarebbe una coppia di gallerie sotto al Polcevera, ma…….il ponte è bello!! E’ un simbolo della città!!!
    Ed una galleria è anche più sicura, e dura un po’ di più: la galleria del Furlo scavata dai Romani è ancora lì, usata fino al 1980 ed abbandonata perché era troppo stretta per i Tir. E la galleria del Frejus ha più di un secolo, manutenzione giusto per le rotaie e le traverse, si sta scavando la nuova solo perché la vecchia non regge il traffico. Ma Toninelli che capisce alla rovescia dice che il traffico è diminuito. Per forza, se non ce ne può passare di più, come fa a crescere?
    E i Giapponesi passano da un’isola all’altra con gallerie, mica con i ponti, perché hanno i terremoti violenti. Avevano iniziato a fare un ponte a Kobe, con un terremoto l’isola si è allontanata di un metro ed i piloni pure. Se fosse stato finito si sarebbe strappato. Ma la metropolitana in città è ripartita il giorno dopo, solo perché era cascato un muro in un tratto immediatamente sotto ad una strada.

  • ricky.amara@hotmail.it 15 settembre 2018

    Perché non vai a dirglielo alla gente che ha perso i suoi cari su quel ponte
    che hai fretta di costruire …… vediamo cosa ti rispondono

  • beggio.sergio2014@libero.it 15 settembre 2018

    Belle parole, ma il ponte è ancora li per terra, fermo da un mese.

  • Giuseppe Forconi 15 settembre 2018

    Chi uccise Guido Rossa era un brigadista ROSSO cioe’ comunista. Come mai non ci sono state manifestazioni di protesta dei beoti comunisti ? Forse se invece fosse stato ucciso da uno di destra….. apriti cielo….. minimo la paralisi della citta’ e la devastazione della stessa citta’ da parte dei balordi comunisti. Ecco la differenza che ci separa tra il giusto e il maligno.

  • gdetoffoli@yahoo.it 14 settembre 2018

    Visto che i magistrati sono tante cose…. e fanno a rilento tutto il resto che serve….. a restare nelle notizie!!!
    Volevate fare la bretella ? FATELA a tempo di record e quando i cadaveri che in altre nazioni avrebbero già svolto tutte le indagini senza cazzeggiare, si potrebbero rendere conto di essere inutili, a volte!