Gasparri: “I grillini meditano la devastazione del’editoria italiana”

venerdì 14 settembre 18:38 - di Redazione

«Asserviti ai potentati della Rete, i grillini cercano di fare strage della libertà di espressione e di informazione nel nostro Paese. Assecondano tutti i desiderata dei vari Amazon, Google, Facebook, che vogliono saccheggiare i contenuti musicali, letterari, artistici, editoriali giornalistici di chiunque, senza pagare alcunché e meditano una devastante azione a danno del mondo dell’editoria giornalistica e televisiva italiana». Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.

Gasparri: “Giù le mani dalla libertà d’informazione”

«Bisognerebbe invece fare il contrario – rimarca – Promuovere la crescita di poli italiani ed europei che possano salvaguardare i nostri contenuti, la nostra creatività, la nostra identità. Si passa dall’analfabetismo geografico e non solo, del sedicente vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio, ai diktat del sottosegretario di turno, che ha poco praticato, anche lui, giornali e libri, ma pensa come danneggiare l’informazione. Noi dobbiamo difendere un unico interesse». «Quello dell’Italia e dell’Europa, affinché siano competitive in settori che hanno bisogno di attenzioni e di rispetto, non di minaccette per vivere in una società stile Grande fratello, che non a caso produce i principali esponenti di questa nuova generazione di incompetenti finiti al governo. Giù le mani dalla libertà di informazione e, semmai, incentivino la pubblicazione di abbecedari e di atlanti geografici, così i membri del governo li potranno utilizzare e andranno in giro a dire meno fesserie come capita a molti di loro, soprattutto grillini», conclude Gasparri.

Commenti

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  • Paola 16 settembre 2018

    Povero Gasparri!!!!!
    Sta peggiorando a vista d’occhio, (e a vista di orecchio…)!!!
    Mi fa davvero tanta pena!!!!

  • Andrea 15 settembre 2018

    Ma quando c’è mai stata la libera informazione in Italia !?? forse 70 anni fà ! Qualunque cosa facciano all’informazione possono solo migliorarla.

  • Manuela Peroni Assandri 15 settembre 2018

    Poco male, visto che scrivete del’ editoria in quel modo!