Festa da Salvini con birra e porchetta, alla faccia della sinistra al caviale

«Siamo in ristrettezze»: con questa scherzosa frase, Matteo Salvini ha accolto mercoledì sera gli invitati alla sua casa romana, dove si è svolta una festa dal sapore e dai sapori decisamente nazionalpopolari. Il Capitano e i suoi amici hanno banchettato a base di porchetta, birra e grappa, alla faccia della sinistra al caviale e di tutti coloro, a partire da certe toghe politicizzate, che vogliono male a lui, alla Lega e a tutto lo schieramento sovranista. Una schiera, quella degli antisalviniani, che si va ingrossando al di fuori dell’Italia, in particolare tra burocrati e politicamente corretti vari. Ma si tratta comunque di élites (dove la sinistra al caviale è di casa), non certo di “popolo”, parola che la sinistra stessa ha abolito per abbracciare il nuovo verbo globalista, cosmopolitico e tecnocratico che la pervade da parecchio tempo. E allora vai con il nazionalpopolare a dispetto dei tanti, tristi figuri che popolano le scena politica europea