Di Maio insiste: «Attingiamo a un po’ di deficit e poi riduciamo il debito in 2 anni»

mercoledì 19 settembre 14:31 - DI Mariano Folgori

Abbassa i toni con il ministro dell’Economia, ma insiste sul deficit: allargare i cordoni della borsa non ci farà  male. Luigi Di Maio è Cina e, come da consolidato copione, smorza la polemica con il ministro. “istituzionale” (come oggi Tria è stato definito dal Corriere della Sera), affermando  di avere “piena fiducia” nell’ostico collega di governo e garantendo  che “non si sfora il 3% e non si toccano i diritti essenziali dei cittadini”. Il vicepremier sceglie Facebook per lanciare il suo nuovo messaggio. Le risorse le “troviamo dai tagli? Sì. Ma qualora non si dovessero trovare dai tagli – premette il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico – noi sappiamo che nei prossimi anni potremmo tagliare tanti altri sprechi e mandare a regime le risorse che servono per finanziare a mandare a regime queste iniziative: ma non possiamo aspettare due 3 anni per mantenere queste promesse”.

Quindi snocciola la sua ricetta: “È per questo si attinge a un po’ di deficit per poi far rientrare il debito l’anno dopo o tra due anni: è quel che vogliamo fare, mantenendo i conti in ordini e senza voler fare nessuna manovra distruttiva. Quel che vogliamo mettere al centro non è l’obiettivo di rassicurare i mercati ma migliorare la qualità di vita degli italiani”.

“I soldi ci sono e non saranno toccati i diritti essenziali dei cittadini, come la Sanità, né sforeremo il 3%” garantisce Di Maio. Poi assicura: “Non esisteranno né tagli alla Sanità o interventi sul deficit che possano mandare fuori giri i conti dello Stato”. Di Maio esclude di tagliare “servizi essenziali – si pensi alla sanità in questi anni – né sforare il 3% per mandare in cortocircuito i conti dello Stato”.

“È  chiaro – va avanti il vicepremier – che bisogna trovare il giusto equilibrio. L’obiettivo della legge di bilancio è migliorare la vita degli italiani, per questo hanno eletto noi e non gli altri. Questo lavoro di tagli e di modulare il deficit in modo tale da rispondere alle aspettative degli italiani è quel che si sta facendo in queste ore. Ho a cuore l’idea di far felici i cittadini dopo che per anni le manovre erano piene solo di marchette elettorali per far contente le banche e gli amici degli amici”.

Commenti

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  • giulioarditi@libero.it 20 settembre 2018

    la solita storia: facciamo deficit e prendiamo voti, a rimborsare ci penserà qualcun altro. Che cambiamento!

  • andyrex_r@libero.it 19 settembre 2018

    Me sembra di sentire parlare uno del PD !

    • gialeo@virgilio.it 19 settembre 2018

      Aho’! Ai tempi del berlusca gl’approvavate tutto.Voi e er PD. Quello magnava, magnava e magnava. E l’italiano ancora paga.