Decreto sicurezza approvato: via i finti profughi e Daspo ai sospetti terroristi

Dopo circa un’ora di discussione, il Consiglio dei ministri ha approvato il dl Salvini che contiene le norme sulla sicurezza e sull’immigrazione. Il provvedimento modifica la normativa in materia dell’accoglienza dei profughi, in particolare dei richiedenti asilo, abolendo il permesso umanitario ed introduce nuove misure sulla cittadinanza e la permanenza nei centri di prima accoglienza. Per espellere dall’Italia un richiedente asilo basterà anche solo la pericolosità sociale e non solo l’essere sottoposto a procedimento penale. Il decreto, inoltre, dà una stretta sulle leggi antiterrorismo estendendo il “Daspo” anche ai sospetti terroristi, toglie  la cittadinanza in caso di condanna definitiva per terrorismo. E concede maggiori poteri ai Comuni. Per quanto riguarda la lotta alla corruzione il Daspo sarà applicato senza attendere il terzo grado di giudizio. Il ministro dell’Interno ha annunciato il provvedimento del Cdm con un post su Facebbok. «Decreto Sicurezza, alle 12.38 il Consiglio dei ministri approva all’unanimità! Sono felice. Un passo in avanti – ha scritto – per rendere l’Italia più sicura, per combattere con più forza mafiosi e scafisti, per ridurre i costi di un’immigrazione esagerata, per espellere più velocemente delinquenti e finti profughi, per togliere la cittadinanza ai terroristi, per dare più poteri alle Forze dell’ordine. Dalle parole ai fatti, io vado avanti!».

Subito dopo l’approvazione, il provvedimento è stato illutrato in conferenza stampa. «Il decreto è stato approvato all’unanimità, poi si potrà arricchirlo, ho accolto proposte che modificheranno il testo, un testo che non è blindato», ha detto Salvini puntualizzando che «si tratta del dl più condiviso, più modificato, più aggiornato nella storia almeno di questo governo, sono contento dunque ci fossero» il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Luigi Di Maio al via libera del Consiglio dei Ministri.

«La protezione umanitaria viene normata con sei fattispecie specifiche, non ci sarà più la libera interpretazione del singolo – ha affermato ancora Salvini, parlando in conferenza stampa – Avremo un riconoscimento dei diritti dei profughi veri. Per i richiedenti asilo la sospensione della domanda d’asilo è prevista in caso di pericolosità sociale o in caso di condanna in primo grado. Questa è stata una delle sintesi raggiunte». Il ministro ha spiegato di essersi ispirato, per la stesura della norma, a un episodio di cronaca, ovvero quella degli autisti di autobus “massacrati” a Como. «Se il questore valuterà particolarmente pericoloso – ha puntualizzato – un richiedente asilo, potrà sospendere la domanda».

All’interno del provvedimento varato, ha precisato il responsabile del Viminale, non ci sono misure ad hoc sui rom, «altrimenti sarebbe scoppiato il putiferio», ma l’obiettivo è quello di chiudere tutti i campi rom entro la legislatura.