Aggredisce e sequestra il capotreno che lo aveva multato due anni prima

domenica 16 settembre 13:18 - di Fortunata Cerri

Aggredito dopo due anni dall’uomo che aveva multato sul treno. È una storia assurda quella accaduta ad un capotreno dipendente di Trenitalia mentre era a lavoro su un convoglio regionale da Benevento a Napoli.

Il capotreno è stato aggredito, sequestrato in uno scompartimento vuoto e minacciato di morte da un 59enne in cerca di vendetta. L’aggressore, come ha ricostruito il Giornale, ha voluto “punire” il ferroviere perché nel 2016 trovato senza il regolare biglietto di viaggio era stato multato e denunciato per violenza e minacce a pubblico ufficiale per aver reagito con violenza alla sanzione.

E così venerdì scorso dopo averlo incontrato, forse casualmente, ha prima sbarrato il passo al ferroviere e poi lo ha afferrato per il collo conducendolo in uno scompartimento senza altri passeggeri dove lo ha minacciato con un coltello.

Ma per fortuna il treno era quasi arrivato alla stazione di Napoli Centrale e l’aggressore per evitare di farsi catturare ha tentato di dileguarsi dopo essersi cambiato la maglietta per non farsi riconoscere. Ma nonostante ciò è stato subito beccato dalla polizia ferroviaria e arrestato per sequestro di persona con violenza e minacce.

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  • Silvano Valenti - Caracas 16 settembre 2018

    Vivo in un paese dell’America Latina dove la delinquenza – col beneplacito del governo rosso – la fa da impunita. Mi consolo che nella mia Patria lontana le forze dell’ordine – alla faccia della sovversione rossa e clericale solidale con la canaglia aborigena e importata – tutelano mirabilmente la sicurezza dei
    cittadini. Qui la delinquenza imperversa impunita. Di recente i ladri mi hanno ripulito l’appartamento, ma non mi sono scomodato a denunciarli nella certezza che resteranno impuniti.