A “Porta a Porta” Toninelli parla del ponte e sorride. E il web lo processa

Il sorriso di Toninelli con il plastico del ponte Morandi a Porta a Porta scatena il popolo del web. Su Twitter in particolare è bufera di cinguettii, dedicati alla partecipazione del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli al programma di Vespa. «Ma poi scusate… – si interrogano in un tweet – ma secondo i dettami di Casaleggio Porta a Porta non era il male assoluto, la terza camera della Casta? #PropagandaLive #genovaponte». «Il bello è che i grilloidi prima di andare al potere odiavano Vespa e i suoi plastici – rincara la dose un altro – Adesso sono fissi a Porta a Porta, si fanno selfie sorridenti col plastico di un ponte crollato alla faccia delle vittime». «2 domande: era necessaria la foto ricordo? e soprattutto… che c.. c’era da ridere?», si chiedono altri ancora. Mentre c’è chi nota: «Sembra dire: ciao mamma, guarda come mi diverto».

Toninelli si difende

Tanto che a un certo punto a rispondere sui social è lo stesso ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. «Ho sofferto e soffro ogni giorno per Genova e per i genovesi. Dal 14 agosto lavoro incessantemente per ridare dignità ad entrambi. La prova è scritta nera su bianco nel decreto Genova – attacca su Fb – Chi usa una innocua fotografia con il plastico di Vespa per cercare di far credere il contrario, è solo un burattino al soldo di chi finanzia certa stampa». I nomi dei finanziatori, annuncia il ministro attaccando la stampa, «dovranno essere indicati in bella vista sulle testate» per «un preciso obbligo di legge che introdurremo. Così sarà ancora più chiaro perché pubblicano scemenze e non i nomi e i volti di chi si è arricchito cannibalizzando la cosa pubblica».