Utero in affitto in pasto ai bambini: spot web durante i cartoni di Rai Yoyo

Mentre il ministro Salvini dice no alla nomenclatura “genitore 1” e “gentore 2”; mentre Giorgia Meloni chiede a gran voce che la pratica dell’utero in affitto venga considerato un reato universale, ecco che l’offensiva laicista tenta un contrattacco. E lo fa nel modo più vergognoso e subdolo che si possa immaginare: dando in pasto ai bambini lo spot di una società statunitense che pubblicizza “il pacchetto completo della maternità surrogata per Vip”. Spot vietato di una pratica che in Italia è vietata dalla legge. La segnalazione di una mamma su Facebook ha fatto diffondere la notizia di questo attentato alla sensibilità dei più piccoli: infatto lo spot è spuntato su Youtube mentre la donna guardava su internet una puntata di “Masha e Orso”, cartone animato russo diventato famosissimo e trasmesso su Rai Yoyo, che è il canale tematico con i cartoni per bambini più seguito dai più piccoli. Uno scempio, un orrore: come definire questo passaggio televisivo canagliescamente trasmesso quando sono i più piccoli a sedersi davanti alla tivù?  La segnalazione è stata diffusa dall’associazione “Loro prima di Noi”, che si propone di tutelare i bambini ancor prima dei desideri degli adulti. La notizia è stata poi diffusa dal Giornale. La verità sconcertante è che nonostante l’utero in affitto sia pratica vietata dalla legge, “il mercato” non guarda in faccia nessuno e fa quel che vuole. Anche sfruttando i bambini.

Guarda caso il “fattaccio” accade proprio mentre si cerca da parte del governo di raddrizzare una brutta piega, quella che con la complicità dei governi di sinistra ha attentato alla famiglia e a suoi ruoli cardine, gettandoli nella confusione, di fatto mettendoli “in vendita”. Il vespaio di polemiche tra le associazioni omosessuali, il Pd e la sinistra la dice lunga. Il tema del riconoscimento dei figli di coppie gay concepiti all’estero con la maternità surrogata è molto sentito in questa nuova fase della politica italiana. Sempre più sindaci di centrodestra – l’ultimo caso quello di Sesto San Giovanni – promettono battaglia e non vogliono riconoscere all’anagrafe i bambini concepiti all’estero con pratiche vietate in Italia, come l’utero in affitto. La “vendetta” sulla pelle dei bambini è un orrore che grida vendetta.