Un’altra protesta dei migranti: «Non vogliamo parlare con operatrici donne»

sabato 11 agosto 17:06 - DI Adriana De Conto

Nei giorni scorsi alcuni migranti si erano rifiutati di interloquire con delle operatrici in quanto donne al centro per l’impiego di Monfalcone, vicino Gorizia. Ma in Regione Friuli Venezia Giulia certi atteggiamenti non sono più tollerati ed ecco che su iniziativa dell’assessore al Lavoro Alessia Rosolen della giunta Fedriga è stato affisso un cartello esemplare: «Qui vige la regola universale e inderogabile dell’educazione e del rispetto reciproco. La disponibilità e la professionalità degli operatori sono requisiti indispensabili, è parimenti doveroso che tutti i cittadini si comportino in modo civile e rispettoso». L’assessore è molto chiara e anche esasperata per l’aggressione subita al centro di San Daniele (Udine) da un’operatrice nei giorni scorsi da parte di alcuni migranti. Basta subire o giustificare. «Se qualche retaggio culturale induce una persona a oltraggiare le donne, o a comportarsi in modo maleducato con gli operatori, ci sono due possibilità: o cambia abitudini, o cambia Paese. Qui la sopraffazione non è ammessa», ha dichiarato al Giornale. Parole da incorniciare.

Il cartello è stato appeso all’ingresso del centro. Il testo riprende l’articolo 3 della Costituzione italiana («tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali») scritto in diverse lingue: italiano, sloveno, tedesco e inglese, oltre che in friluano. La Regione ha annunciato che lo stesso cartello verrà affisso in tutti i centri per l’impiego del territorio. L’aria è cambiata.

Commenti

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  • 12 agosto 2018

    Ma questi idioti vivano nel medio evo, la evoluzione non esiste per loro….povera Italia!

  • gio@studio-padoani.it 12 agosto 2018

    finalmente qualcuno che parla chiaro italiano

  • renata.bortolozzi@tin.it 12 agosto 2018

    Quando vedremo migliaia, basta centinaia, basta anche decine di “anime belle” scendere in piazza tutti con la maglietta rosa a protestare per questa palese discriminazione ?

  • rosmant.1955@gmail.com 12 agosto 2018

    Che tornino a casa loro dove le donne li lasciano comandare e non li accoltellano mentre dormono.

  • Giuseppe Forconi 12 agosto 2018

    Roba da matti con questa gente. Ora non possono dialogare co una responsabile donna……..?? Provate con la boldrini. Leggere queste notizie e’ da raccapriccio, allora a quando poter vedere una contro misura da parte del governo ? O anche lui dorme ??

  • flo.faso@libero.it 12 agosto 2018

    mandateci la cirinà chissa che la voglino chiavar

  • Roccoangela60@yahoo.it 12 agosto 2018

    Ma come possiamo integrarci con questa gente? è incolta,incivile e arretrata…penso che tenteranno con ogni mezzo affinché siamo noi a sottostare al loro modo di pensare,stiamo attenti!Io un’idea ce l’avrei per risolvere la questione:Rimandarli nei loro paesi e non farli tornare mai più!

  • antopintus@live.it 12 agosto 2018

    Tornatevene in Africa, non vi vogliamo qui!

  • pino.3474564892@gmail.com 12 agosto 2018

    Di solito a casa di altri ci si comporta da ospiti non da padroni
    #lariaecambiata

  • rtr1335@gmail.com 12 agosto 2018

    Queste risorse dovremo mantenerle per sempre? Inoltre sono arroganti ,pretenziosi, prepotenti e spesso purtroppo “cattivoni”.Togliamo i 35 euro e vediamo quanti buonisti rimangono a sostenerli.
    Tutti a casa!

  • cardi.f@web.de 12 agosto 2018

    Scritto in diverse lingue: italiano, sloveno, tedesco e inglese, oltre che in friluano… ohi, Fedriga, i problemi non li creano coloro che parlano queste lingue, ma chi usa l’arabo, l’urdo, il turcomanno, il bantu, lo swahili, e tutti gli altri dialetti, parlati nei paesi di provenienza delle risorse boldriniane!

  • gdetoffoli@yahoo.it 12 agosto 2018

    Incartare e rispedire a soros che li riconsegni, a cannonate in ‘poppa’ all’Aquarius da dove li ha portati fino qui! Ritornare alla buone abitudini di dichiarazione : Inserito nella lista di indesiderabile sul suolo ITALIANO ed avviato forzosamente all’aspulsione dal paese ! Navi militari, trasbordare su acquario mentre va a fare la raccolta dei neri uccelli e li porta un paio di mesi prima in africa da dove migrano due volte l’anno ! Una all’andata e l’altra al ritorno. Questo è il viaggio di ritorno! Se li hanno presi ce li riportano a spese loro facendo il lavoro di traghettatori che loro hanno scelto ! Se insistono si fa scendere l’equipaggio e si da fuoco alla nave ! Vedrai a quel punto la banda internazionale, la nuova SPECTRE di soros impara a fare il giro lungo del mediterraneo. Finche si sta alle regole noi dobbiamo essere i primi ad insegnarle, ma, quando le regole ed il loro rispetto salta, la sovranità del Paese va avanti di sicuro alle ONG che siano dichiarate indesiderabili e fuori legge nel nostro paese !
    Altro che Amnesty che viene a fare da padrona inviando le spie dopo la polizia per riprendere se sono stati delicati o no nel rintuzzare le bombe lanciate contro la Polizia dai centri sociali ! Mettere mano, anzi manona alla giustizia e leggi da ripristinare codice Rocco, funzionava bene, le cose buone non vanno buttate via semmai migliorate ! Se questa estate è calda per noi, lo sia anche per loro !

    • ricciroberta@hotmail.com 14 agosto 2018

      Concordo con Ben Frank, si dovrebbero scrivere nelle lingue che possono leggere e comprendere le “risorse boldriniane” non in tedesco, italiano, croato…..!

  • digitalmoviedv@gmail.com 12 agosto 2018

    Complimenti all’assessore per le sue parole semplici e ferme nel ribadire che sei in ITALIA e devi sottostare alle ns. leggi e comportarti in maniera consona al posto dove ti trovi senza esternare cose solo in paesi incivili vengono ammesse.

  • bruno1313@virgilio.it 12 agosto 2018

    a cas sua a casa sua a casa sua fuori dlle balle rispediamoli da dove vngono,SUBITO e cioè a CASA SUA.

    • pietrodecol@libero.it 12 agosto 2018

      Quando ci libereremo di questi contestatori maleducati e incivili?
      In Italia vige la (troppa) tolleranza che deve essere di brave durata.
      Chi non è capace di adeguarsi vada a casa sua. Da noi non è necessario.

  • Silviatoresi@gmail.com 12 agosto 2018

    Chi vuole mantenere i propri usi e costumi deve restare a casa sua..

  • d.santinato@virgilio.it 12 agosto 2018

    c’è un gap irreversibile fra la nostra cultura e la loro!! basti pensare alla posizione sociale della donna indietro di 3 secoli!! l’integrazione fra queste due culture sarà solo un’utopia!!

  • chiarinil@racine.ra.it 11 agosto 2018

    Certo,sti richiedenti accoglienza hanno solo pretese,mica si prestano a fare un minimo di volontariato, non gli basta bere,mangiare,stare a zonzo e fare di tutto ciò che in Italia non è permesso, dovrebbero tornare quelli con gli stivali chiodati per dare loro un minimo di educazione

  • info@emozioniumane.it 11 agosto 2018

    ma no!! l’assessore non capisce!! gli africani ci portano la cultura

  • robertobassi@fastwebnet.it 11 agosto 2018

    e se non gli va bene FUORI DAI C*****, come, giustamente, ha detto la Capotreno

  • jack_burton@virgilio.it 11 agosto 2018

    GRANDISSIMA ALESSIA!!!! #L’aria è cambiata!

  • giannicrissier@outlook.it 11 agosto 2018

    E cmq, qui non c’entra la destra o la sinistra, ma il buonsenso e il rispetto; come si può pensare di cercare aiuto e assistenza sostenendo abitudini e mal costume dai quali, in linea di principio si fugge in Italia. Richieste inammissibili che rispondono ad una sola soluzione: ritorno nei paesi di genere maschile!