Siria, Assad annuncia: “La vittoria è vicina. Sconfitti i sionisti-americani”

”Il nostro appuntamento con la vittoria è vicino”. Lo ha scritto il presidente siriano Bashar al-Assad, che è anche capo delle Forze Armate, in una lettera aperta ai soldati dell’esercito di Damasco dopo le ultime vittorie militari sui ribelli. Ieri i soldati siriani hanno ripreso il controllo delle zone della Siria sudoccidentale. Riferendosi ai terroristi, Assad ha scritto che ”alla fine sono stati costretti ad andarsene, umiliati, con la coda tra le gambe, dopo avergli fatto assaggiare l’amaro della sconfitta”. La lettera aperta è stata pubblicata dalla rivista Sha’ab in occasione del 73esimo anniversario della fondazione dell’esercito siriano. Rivolgendosi alle “nostre eroiche forze armate” Assad ha poi scritto che ”avete dimostrato a tutto il mondo negli ultimi sette anni che siete un esempio da seguire nel nazionalismo e nel sacrificio e che siete la forza di fronte al terrorismo”. Il presidente siriano ha quindi ricordato “sacrifici ed eroismo che ci hanno permesso di raggiungere la sicurezza e la stabilità in molte aree” e di ostacoli al ”progetto sionista-americano che prende di mira tutti senza eccezioni”. Nella lettera si parla poi delle “aree liberate (che, ndr) stanno tornando sicure e stabili grazie all’eroismo e ai loro sacrifici (dei militari, ndr) e la gente del posto sta tornando dopo che è stato eliminato il terrorismo e dei suoi sostenitori”. Il presidente al-Assad ha concluso il suo intervento acclamando i martiri e augurando una pronta guarigione ai feriti, dicendo che “la vittoria sarà raggiunta presto”. Intanto si apprende che le forze iraniane si sono ritirate a una distanza di 85 chilometri dalle Alture del Golan, allontanandosi dalla frontiera tra Siria e Israele. Lo ha dichiarato l’inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin in Siria, Alexander Lavrentiev, citato dall’agenzia di stampa Tass. Sostenuto dalla Russia, dall’Iran e dai miliziani sciiti libanesi di Hezbollah, il presidente siriano Bashar al-Assad ha riconquistato territorio in mano ai ribelli nel sudovest della Siria, avvicinando le proprie forze al confine con Israele. “Gli iraniani si sono ritirati e non ci sono formazioni sciite”, ha detto Lavrentiev alla Tass, precisando che ci possono ancora essere consiglieri militari iraniani tra le fila dell’esercito di Damasco vicino al confine con Israele. ”Ma non ci sono unità armate che possano rappresentare una minaccia per Israele fino a una distanza di 85 chilometri dalla linea di demarcazione”, ha precisato Lavrentiev.