Siria, ennesima strage degli islamici Isis anti-Assad: non vogliono la pace

Nuova strage di bambini targata Isis in Siria. I terroristi islamici asserragliati a Idlib non vogliono evacuare la zona e si fanno scudo con i civili presi prigionieri.  Almeno 39 civili, tra i quali 12 bambini, sono rimasti uccisi nella potente esplosione avvenuta oggi a Idlib, la provincia roccaforte dei terroristi islamici siriani vicino al confine con la Turchia. Secondo quanto riporta una fonte vicina ai terroristi, l’esplosione è avvenuta in un deposito di munizioni che si trovava in un palazzo residenziale nella cittadina di Sarmada, nel nord ovest della provincia. Il palazzo di diversi piani sarebbe crollato nell’esplosione, secondo quanto riportano attivisti locali che parlando di un bilancio di vittime più alto, oltre cinquanta morti ed almeno 70 feriti. “Squadre di soccorso e vigili del fuoco stanno ancora lavorando per estrarre i corpi della macerie”, hanno detto queste fonti alla Dpa. Il presidente siriano Bashar al Assad e l’esercito regolare siriano stanno faticosamente riportando il Paese alla normalità, dopo sette anni di golpe terrorista armato che però non è riuscito a piegare il popolo siriano, fedele al suo legittimo governo, ma i terroristi islamici, finanziati da potenze straniere, continuanio  auccidere innocenti, come hanno fatto per questi lunghi anni. Intanto le agenzie Onu hanno iniziato a prepararsi a nuovi sfollati. “La regione grida a gran voce la necessità di soluzioni diplomatiche”, ha detto il consigliere speciale delle Nazioni Unite, riconoscendo che nell’area ci sono migliaia di militanti armati, terroristi compresi, ma anche migliaia di civili che vanno protetti. Cosa che l’Onu in questi anni non è stata in grado di fare, tenendosi sempore a distanza di sicurezza dalle zone calde.