Salvini dà la sveglia a Tria: «Tasse giù subito per famiglie numerose e partite Iva»

«Tutto e subito» era una necessità propagandistica imposta dalla campagna elettorale. Ora, però, la parola d’ordine è «gradualità». È così da che mondo è mondo e neanche il governo del cambiamento può fare eccezione. In ogni caso il cantiere è all’opera e a settembre la prossima legge di stabilità, di cui si sta occupando il ministro Tria, svelerà le soluzioni adottate per fare fronte ai tre principali nodi da sciogliere: aumento dell’Iva, flat tax e reddito di cittadinanza. Da Milano Marittima, dov’è in corso la festa nazionale della Lega, Matteo Salvini prova a dare un’accelerata soprattutto in materia di riduzione delle tasse.

Salvini: «Tagliare le accise sulla benzina»

E poco importa se sul punto Tria è piuttosto freddo. «Comprendo tutte le cautele – mette in chiaro Salvini – ma fin d’ora bisognerà introdurre i primi sgravi fiscali». A beneficiarne per primi, nelle intenzioni del leader leghista, sarebbero «partite Iva e famiglie più numerose». Un ulteriore sollievo per le tasche dei contribuenti dovrebbe poi arrivare dal «taglio di alcune accise dell’altro secolo sulla benzina». Nel frattempo, però, c’è da mettere i conti in sicurezza e prepararsi agli attacchi speculativi contro l’Italia destinati a crescere d’intensità man mano che ci avvicineremo alla fine del Quantitative easing, il bazooka con cui Mario Draghi ha finora tenuto a bada lo spread, che non a caso ha ripreso a salire.

E sulla Rai difende Foa: «È la persona giusta»

Salvini ne è ben consapevole: «Dobbiamo prepararci sin dalla manovra in cantiere – avverte -: ad alcuni fanno gola i pezzi pregiati delle nostre aziende ma noi non svenderemo». Sul dossier “grandi opere”, fortemente osteggiato dal M5S (sull’argomento ieri è tornato alla carica anche Alessandro Di Battista), il capo del Carroccio si limita a concedere all’alleato Di Maio l’impegno ad una «più attenta valutazione del rapporto costo-benefici». Ma, assicura, «Tav, Tap, Ilva, Pedemontana saranno tutte realizzate». Infine, il capitolo Rai: «Marcello Foa – ha insistito Salvini – è la persona giusta».