Migranti, Salvini all’ Aquarius: «Non vedrete mai un porto italiano»

L’Aquarius «non vedrà mai un porto italiano». Parola del ministro dell’Interno Matteo Salvini che, ai microfoni del Gr1 della Rai, è intervenuto sul soccorso di 142 migranti, a largo della Libia, da parte della nave gestita in collaborazione da Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere. Salvini ha premesso che l’Aquarius «è di proprietà di un armatore tedesco e batte bandiera di Gibilterra».

La linea del ministro dell’interno non cambia. Ricordiamo che dopo una lunga sosta nel porto di Marsiglia, la Aquarius dal primo agosto è nuovamente tornata operativa nella acque a largo di Tripoli e torna a provocare. “Nessuno ci fermerà”. E così sono ripartiti i trasbordi sull’imbarcazione. L’equipaggio della nave ha fatto sapere sui suoi canali social che nel corso della giornata di venerdì ha effettuato due operazioni di salvataggio in acque internazionali a largo delle coste libiche, imbarcando 141 persone. Un “interventismo” rilanciato portando a termine un altro salvataggio di 25 persone, tra cui sei donne che avevano tentato la traversata con una imbarcazione di legno.

Quale sarà il porto “sicuro” dove attraccare? La risposta di Salvini è stata chiara. Non da noi. L’Italia ha già dato. In Spagna? Difficile. Da quando il governo italiano ha ottenuto che il flusso dei migranti è questione europea e non solo italiana, la Spagna ha visto aumentare il numero di migranti che spnge alle sue coste. E dunque, chissà come mai, la politica dell’accoglienza buonista è radicalmente mutata e da quando gli sbarchi sono aumentati sono scattate le nuove regole che prevedono di trattare tutti gli stranieri che approdano nei porti spagnoli come immigrati irregolari. Dunque si prevede un nuovo braccio di ferro ?Al giornale di Radio Rai Salvini ha anche commentato lo sbarco di 72 persone sulle coste calabresi avvenuto venerdì mattina. I migranti, provenienti dalla Turchia, sono sbarcati a bordo di una barca a vela battente bandiera turca, sulla spiaggia di Capo Bruzzano. «Stiamo monitorando tutto con le forze dell’ordine», ha spiegato. Intanto, l’imbarcazione è stata sequestrata e adesso si trova nel porto di Roccella Ionica.