Migranti, dati ufficiali del Viminale: dalla Libia 86% di sbarchi in meno

Crollo degli sbarchi di migranti nei primi sette mesi dell’anno. Secondo i dati pubblicati sul sito del Ministero dell’Interno, dal 1 gennaio fino al 10 agosto 2018 sono arrivati sulle nostre coste 18.910 migranti, ovvero l’80,49% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017, quando giunsero in Italia, attraversando il Mediterraneo, 96.932 stranieri, la maggior parte provenienti dalla Libia. In confronto allo scorso anno, gli sbarchi in base alle sole partenze dalle coste libiche, sono diminuiti dell’86,92% (12.098 contro i 92.473 del 2017). I minori non accompagnati arrivati finora sono 2.973. Sono soprattutto tunisini (3.548), eritrei (2.859), sudanesi (1.595) nigeriani (1.248) coloro che sono riusciti a raggiungere i nostri porti. I più interessati dagli arrivi: Pozzallo, Catania ed Augusta.

Ecco i dati ufficiali del Viminale

Ora i migranti sbarcano nella Spagna buonista

È la Spagna a vivere ora l’emergenza migranti. Lo sottolinea l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati che rimarca come, mentre negli anni scorsi era l’Italia la meta del maggior numero di arrivi, ora la principale destinazione degli sbarchi è divenuta la Spagna con 23.500 persone arrivate via mare dall’inizio dell’anno, contro le 18.500 dell’Italia e le 16 mila della Grecia. L’effetto è stato provocato dal nuovo governo di sinistra iberico, che ha dichiarato le porte aperte ai migranti e che aveva accusato Salvini di avere dato un’impronta xenofoba all’Italia. Il messaggio è arrivato anche in Africa: la Spagna ora si trova invasa da un’ondata migratoria come l’Italia ai tempi del governo Renzi. A Medina, Sidonia, Chiclana de la Frontera e altre città del sud, come ha riportato ilGiornale, i migranti vagano senza meta. «Il sistema rischia il collasso e le autorità faticano a identificare tutte le persone correttamente. Un po’ come l’Italia tre anni fa, all’inizio del grande flusso mediterraneo». Per questo il governo di Sanchez ha chiesto aiuto alla Unione europea ottenendo immediatamente 55 milioni di euro per l’emergenza e sta procedendo con un lento e inesorabile dietrofront. Anche a Madrid si stanno accorgendo che l’accoglienza buonista è un boomerang pericoloso.