L’uomo che ha denuciato la capotreno fa il martire. «Ecco cosa mi dicono»

Per i buonisti è un eroe, per gli altri, per le persone comuni, è il difensore dei rom, iil paladino di coloro che rubano, aggrediscono, rendono invivibile spostarsi in treno, il  delatore di chi denuncia apertamente questo stato di cose ormai intollerabili. Mentre sui social si sono moltiplicati gli attestati di solidarietà alla capotreno di Trenord per il suo messaggio “anti-zingari”, si moltiplicano anche le accuse a Raffaele Ariano, ex blogger dell’Unità, ricercatore presso l’Università Vita-Salute San RaffaeleCodardo, definito “pavido, delatore”. Raffaele Ariano è l’uomo che ha denunciato sui social la capotreno e a tre giorni di distanza le ire social contro il suo gesto  continuano incessanti.

«Ora vuoi farti pubblicità»

Ad Ariano non si perdona proprio l’aver denunciato un comportamento che è frutto di un’esasperazione prolungata nel tempo e sempre ignorata da persone che, come Arano evidentemente, non percepiscono le preoccupazioni di tanti italiani ma si preoccupano solo di fare denunce al contrario. Perchè lo stesso zelo non viene messo in campo quando sono i rom e gli zigari sui treni a seminare il panico? Questo gli rinfacciano in molti commenti: «Dovrebbe capire l’esasperazione di chi si trova ogni giorno a contatto con questi delinquenti, essere presente e intervenire, anche quando i capitreno ricevono insulti, minacce e percosse da questi delinquenti legittimati a questo comportamento. Ricordiamo anche l’episodio dell’accoltellamento al capotreno con il machete qualche anno fa». Altri sono decisamente fuori le righe: «bastardo ti dovevi fare i ca… tuoi», «sei solo un infame, ti devi vergognare», gli ripetono, mentre lo accusano di aver «fatto perdere il lavoro a un’onesta cittadina che ha ragione», avendo tentato di difendere come poteva i suoi passeggeri. Ancora: «Buonista del ca…», «parassita», «zecca», «sei riuscito ad attirarti l’odio di milioni di Italiani. Complimenti». «Hai trovato un buon modo per farti pubblicità!!! Onore al merito !!! Tuttavia lo schieramento politico che hai scelto non credo possa aiutarti !!!».

Si va oltre, come avviene quando la rabbia è incontenibile: «Mi viene da mettere la mano alla pistola», si sfoga qualcuno, alludendo a «ladri impuniti e violenti, e radical chic che li difendono per sentirsi umani…». Il fatto è che adesso Ariano rischia di diventare un martire. A proposito degli  insulti  su Fb, sembra infatti che Ariano ne vada fiero e intervistato dal Giorno dice: «Ho un profilo pubblico, lo lascio così, il post resterà visibile a testimonianza del clima che si è creato nel nostro Paese. Intanto prendo nota. A questo punto diventa più determinante questa massa di insulti e minacce rispetto al gesto della capotreno, che è un singolo. È indice dell’umanità a cui siamo giunti». Un altro passo falso dello zelante Ariano che a forza di “prendere nota”, come dice lui, perde il senso della realtà passando per vittima e  promettendo di denunciare chi sui social lo ha insultato: «Alcuni miei amici e colleghi stanno segnalando alcuni post, altri li sto salvando io, ho intenzione di procedere, anche penalmente». Ah, ma allora è un’abitudine…