L’Italia sveglia l’Europa: i clandestini della Aquarius non verranno da noi

Il nuovo governo italiano ha finalmente svegliato l’Europa sulla questione dei clandestini: gli immigrati della britannica Aquarius non saranno redistribuiti in Italia. Il governo di Malta “farà una concessione”, permettendo alla nave Aquarius di entrare nei suoi porti, “malgrado non abbia l’obbligo legale di farlo”. Lo ha reso noto il dipartimento delle Informazioni di Malta, spiegando che i 141 clandestini a bordo verranno poi ripartiti fra Francia, Germania, Portogallo e Spagna. “In seguito a discussioni fra Francia e Malta, alcuni Paesi membri dell’Ue, con il supporto della Commissione Europea, hanno convenuto su una responsabilità condivisa rispetto ai migranti salvati a bordo della nave Aquarius”, spiega il comunicato maltese. Il governo della Valletta ricorda che altri 141 migranti sono stati salvati e portati ieri a Malta. Di questi, 60 verranno distribuiti in altri Paesi membri dell’Ue. Il primo ministro maltese Joseph Muscat ha intanto ringraziato su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron “per la comune iniziativa per risolvere la questione dell’Aquarius”. A quanto scrive El Mundo, la Spagna accoglierà 60 migranti e il Portogallo 30. Esulta Salvini: “Posso ribadire che l’Italia ha accolto più di 700mila immigrati sbarcati negli ultimi anni. Abbiamo dato. I nostri porti sono chiusi, i nostri cuori sono aperti per aiutare questi ragazzi a non scappare da casa loro”. Lo ha detto a Catania il ministro dell’Interno e vice premier.  “Se questa ennesima nave attraccherà, mi dicono, a Malta – ha aggiunto-  e gli immigrati verranno suddivisi su altri Paesi europei…finalmente, era ora. L’Italia non poteva continuare ad essere il campo profughi di tutta Europa. Evidentemente il no, la determinazione e il coraggio di questo governo è servito a svegliare l’Europa”. In seguito Salvini ha twittato: “In una giornata così triste, una notizia positiva. La nave Ong Aquarius andrà a Malta e gli immigrati a bordo verranno distribuiti fra Spagna, Francia, Lussemburgo, Portogallo e Germania. Come promesso, non in Italia, abbiamo già fatto abbastanza. Dalle parole ai fatti”, scrive il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. E Macron mastica amaro: “Nessuna alternativa alla cooperazione”, queste le parole del presidente francese a commento dell’accordo per la nave Aquarius. “Cooperazione europea concreta sull’Aquarius, su iniziativa franco-maltese. Ringrazio Malta per il suo gesto umanitario e le assicuro la totale solidarietà della Francia. Non c’è alternativa alla cooperazione”, ha scritto su Twitter.