La differenza tra Minniti e Salvini? Otto migranti su dieci non sbarcano più in Italia

La differenza tra il governo Gentiloni e il governo Conte? È troppo presto per avere dati inoppugnabili dopo poco più di due mesi. Sarebbe facile perdersi nelle schermaglie politiche. Ma ci sono cifre che parlano chiaro e non lasciano adito ad equivoci. Il riferimento è al numero di sbarchi di migranti sulle coste italiane: la differenza tra il periodo in cui Marco Minniti era al Viminale e quello con Matteo Salvini al suo posto. Numeri che segnano una clamorosa svolta.

Ad agosto gli sbarchi di migranti sono in calo del 90 per cento

Gli sbarchi sono in continuo calo. Di mese in mese, in modo progressivo con un calo dell’arrivo di migranti che, in percentuale, segna quasi il 90 per cento in meno di arrivi sulle nostre coste. Ecco i dati ufficiali del Viminale, che valgono più di un editoriale.  A giugno 2017 (governo Gentiloni e ministro dell’Interno Minniti) sulle coste italiane sono sbarcati 23.526 migranti. Esattamente un anno dopo con Salvini al Viminale, gli sbarchi sono crollati a 3.147. Il mese successivo (luglio 2017) sono sbarcati 11.461 persone, nel luglio 2018 sono stati appena 1.969. Nella prima settimana di agosto siamo ad appena 344 immigrati sbarcati, contro i 3920 sbarcati rispetto all’anno precedente con Minniti al Viminale. Quasi il 90 per cento.

Con Salvini accentuato il trend avviato da Minniti

I detrattori del ministro leghista, che è al governo da appena 70 giorni, sostengono che il trend fosse in calo già da tempo. E i numeri parlano di un calo già da quest’anno. Nei primi tre mesi del 2018 – secondo i dati del Viminale – erano arrivati via mare 6.161 persone, il 75% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando erano stati 24.278. Ancora più netta la flessione per i migranti partiti dalla Libia. Anche dal 1 gennaio al 22 giugno scorso gli arrivi hanno visto una diminuzione pari al 77,34% rispetto allo scorso anno e un decremento del 71,06% rispetto al 2016. A fine maggio di quest’anno – quando il titolare del Viminale era ancora l’ex ministro del governo Gentiloni Marco Minniti – il calo di sbarchi rispetto allo stesso periodo del 2017 era stato del -79%. Sempre a maggio erano arrivate via mare 1.314 persone, il 90% in meno del maggio 2017. Andando ancora indietro nel tempo, ad aprile 2018, sono arrivati 3.171 migranti, il 75,5% in meno rispetto all’analogo mese del 2017 quando ne erano sbarcati 12.943. Una tendenza che, tuttavia, grazie al messaggio forte dato dal governo, non solo è stata consolidata ma si è accentuata. Ora i migranti scelgono altre rotte: a cominciare dalla Spagna, che ha sta pagando le conseguenze del cambio di passo dall’Italia. Insomma, la differenza tra Salvini e Minniti c’è. E si vede.