Investirono e uccisero un 29enne: rom scarcerato. La rabbia della Meloni

«Sono un amico di Duccio e della sua famiglia e non posso che meravigliarmi di quanto sia stato deciso». Comincia così la lettera che un amico scrive dopo la scarcerazione di uno dei sei rom coinvolti nell’uccisione di Duccio Dini, ragazzo di 29 anni investito mentre era fermo col suo scooter al semaforo. Come riporta la Nazione, una lettera che viene scritta di getto.

«Sono passati appena 65 giorni da quella brutta giornata e quell’uomo è di nuovo fuori? – scrive l’amico – Dopo i primi due arresti, ne sono stati eseguiti altri quattro nell’ambito delle indagini. Misure di custodia cautelare in carcere, disposte dal gip su richiesta della procura fiorentina, nei confronti di uomini di etnia rom accusati di omicidio volontario e oggi vogliono farci credere che non esiste più questo pericolo? Fin dal primo momento tutte le persone vicine a Duccio e alla sua famiglia si sono strette chiedendo a gran voce “Giustizia, pena certa e nessuno sconto”. Speravamo, che questa volta, non accadesse quello che accade troppo spesso. Tutti avevamo paura che passato un po’ di tempo e una volta spente le luci sulla vicenda, le persone coinvolte nell’omicidio potessero uscire di carcere. E, purtroppo, è proprio quanto successo in questi giorni. Nessuno di noi voleva crederci, abbiamo sperato fino alla fine non fosse vero. E invece… Ci tengo a precisare che non è questione di etnia e non è questione di colore. Ma solo di giustizia: chi sbaglia, qualunque lingua parli, deve pagare. Esistesse la certezza della pena qualcuno di sicuro ci penserebbe qualche secondo in più prima di mettersi nei guai. Oggi, invece, nessuno ha paura: sanno in un modo o nell’altro di farla franca. Mi chiedo: dove è finita la giustizia? Dove è finito il rispetto verso il prossimo? Finché non sarà garantita la legalità sarà difficile sentirsi al sicuro».

La scarcerazione del rom ha provocato l’ira di Fratelli d’Italia. «Chi è razzista? Chi prova schifo e vergogna per una notizia simile o chi offende la memoria di un’ intera comunità permettendo a questo “bravo ragazzo” di cavarsela con 65 giorni di carcere?», ha detto Francesco Torselli, consigliere comunale di FdI. E Giorgia Meloni, su Facebook, ha rincarato la dose: «Apprendo con sconcerto della scarcerazione di uno dei rom responsabili della morte del 29enne Duccio Dini. Dopo soli due mesi di carcere ha potuto festeggiare Ferragosto in famiglia come se nulla fosse. Vale così poco la vita di un italiano? Sono veramente schifata!».