Il racconto della 25enne molestata: «Ecco che cosa mi ha fatto il nigeriano»

sabato 4 agosto 12:42 - di Adriana De Conto

Il giorno dell’orrore. La giovane di 25 anni salvatasi a Milano da un tentato di stupro grazie allo spry urticante che aveva con sé lascia sconcerto, paura, rabbia. «Non c’era nessuno», alle 5 di mattina c’era il deserto. La ragazza stava tornando a casa dopo aver lavorato tutta al notte in uno dei locali di corso Como. Era entrata nella stazione di Porta Garibaldi per prendere un treno, come sempre. Quella maledetta mattina di luglio è andata diversamente. E’ la ragazza a raccontare come sono andate le cose, leggiamo sul Giornale.

Il racconto

Sulle scale della stazione c’era un nigeriano, 31 anni , Craxi Kecious, irregolare  e con diversi precedenti per violenza sessuale. «È arrivato a un centimetro dal mio volto e mi ha detto: “Ciao bella, ti voglio scopare”. Le fasi di questa odissea vissuta dalla ragazza sono concitate, mettono paura anche solo a sentirle raccontare. la giovane ha avuto una grande prontezza di spirito. Craxi Kecoius ben due volte ha cercato di molestare e abusare della giovane.  La prima volta si trovavano sulle scale della stazione. «Ha messo una mano sulla ringhiera, bloccandomi il passaggio – racconta la giovane al Corriere della Sera – mi ha fermata. Non c’era nessuno. È arrivato a un centimetro dal mio volto e mi ha detto: ‘Ciao bella, ti voglio scopare’». Poi ha iniziato a metterle le mani addosso. Fortunatamente passa qualcuno e l’immigrato molla la presa. «Ho preso il mio spray al peperoncino e l’ho messo in un taschino alto della borsa, in modo da poterlo prendere con facilità se quell’uomo si fosse avvicinato di nuovo», racconta. È stato proprio questo gesto accorto ad averla salvata dallo stupro.

Il secondo tentativo

Quando quindici minuti il nigeriano l’ha rivista, l’ha subito attaccata: «Ciao bella, ecco dove eri». Gelo. A quel punto la 25enne si è alzata per scappare, ma l’uomo l’ha raggiunta e afferrata. «Mi ha trascinata e spinta contro il muro – racconta ancora al Corsera – mi toccava». Lei ha anche provato a dirgli: «Lasciami le mani, dammi prima il tuo cellulare così facciamo le cose con calma». Lui, però, non ha mollato e ha continuato a starle addosso. «Ma lì sono riuscita a prendere lo spray al peperoncino e gliel’ho spruzzato in faccia. Poi sono corsa verso gli uffici della Polfer». Un incubo che avrebe potuto finire molto male.

L’aggressore – ricordiamo- era fuggito ma tutta la scena è stata immortalata dalle telecamere della stazione di Porta Garibaldi, che hanno portato ad identificare Craxi Kecoius, anche conosciuto come “Craxi il nigeriano”, che è stato fermato poco dopo dai carabinieri. Il 31enne, ora accusato di violenza sessuale, ha nel suo “curriculim ben «sei pagine di precedenti» per droga, reati contro il patrimonio e violenza sessuale. Il nigeriano è stato fermato nella stazione successiva e, dopo essere stato denunciato, era stato rimesso in libertà. «Lo straniero, in Italia dal 2007 senza aver mai ottenuto il permesso di soggiorno, si è visto recentemente respingere la richiesta di protezione internazionale. Ha fatto ricorso contro il diniego e, quindi, era in attesa di giudizio quando ha deciso di molestare un’altra ragazza».

 

Commenti

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  • Mauro 6 agosto 2018

    Ma che c**** aspettate a rispedirlo a casa sua, anzi all’atterraggio lo si consegni ai gendarmi libici che gli aggiusteranno il fondo schiena facendogli passare per sempre la voglia di sfiorare una donna.

  • Giuseppe Forconi 6 agosto 2018

    Lasciate perdere i magistrati e non aspettatevi nulla di giusto da loro, sono al soldo del PD e delle varie liste comuniste e non hanno la minima intenzione di intervenire. Peccato che se continua cosi presto gireremo armati e si fara’ giustizia, quella vera.

  • Cesare Zaccaria 5 agosto 2018

    Signori il problema non sono gli immigrati, il problema è la giustizia che in sostanza disarma gli uomini delle forze dell’ordine. Questo selvaggio con i suoi precedenti deve essere tolto dalla circolazione

  • Massimiliano 5 agosto 2018

    Mandatelo a sfogarsi dalla ”presidenta”….

  • stefano fontana 5 agosto 2018

    Ecco, è questa procedura che non funziona. Non soltanto sono clandestini, ma sono protetti anche quando delinquono reiteratamente.

  • Gianni 5 agosto 2018

    CARI SIGNORI CERAVA UNA STRAGE , CHI PAGAVA ? SALVINI SALVINI SALVA L”ITALIA , SBRICATI IL POPOLO E” CON TE ANZI GIORGIA E” COME TE CHE ENTRI PURE LEI ?

  • Brigante nero 5 agosto 2018

    Allucinante come è possibile tenere queste bestie libere di padroneggiare. Qualcosa non quadra il parlamento intervenga.

  • Claudio 5 agosto 2018

    Non ci dovrebbero essere storie, chi ha permesso di farlo uscire dalla galera e non essere espulso deve pagare di suo, come dovrebbe essere in una stato serio, di diritto. Come qualunque lavoratore, il magistrato deve pagare di persona gli errori, e non ricorrere al CSM con le solite frasette:…si attenta all’autonomia della magistratura…. comodo percepire lauti stipendi e non avere alcuna responsabilità delle proprie azioni !

  • Luigi 5 agosto 2018

    Iniziamo a castrare i magistrati….

  • giuseppe 5 agosto 2018

    Quello che mi meraviglia è che tutta la sinistra ha fatto tante storie per le uova gettate in faccia da alcuni ragazzi, alcuni con genitori iscritti al PD e di fronte a questo misfatto non alzano la loro candida voce.
    Mi dà l’impressione che bisogna tutelare gli immigrati ad ogni costo mentre, dall’altra, se commettono reati molto gravi la SX tende a proteggerli: in fondo si trovano in una terra , dicono loro,dove sono emarginati.
    Vorrei solo sapere come mai la maggior parte degli immigrati si trova in Italia: va bene che è il paese del sole e circondato dal mare: però questa grande Europa non è che ci aiuti a risolvere i loro problemi anzi ci mette sempre i bastoni tra le ruote.

  • Mauro Garlaschelli 5 agosto 2018

    …Lavori Forzati catene polsi e caviglie pane e acqua…x 7anni x ripagare quello che ha rubati in ITALIA… tutti i gg 20cm di un paletti di ferro nel c***…per ricordare… poi…PENA di MORTE…COME ESEMPIO…PER GLI…INNOMINABILI… COME LUI…DI QUALSIASI COLORE… anche ita g liani…

  • michele 5 agosto 2018

    Li fanno entrare in Italia, anzi li andavano a prendere sulle coste libiche e li portavano in albergo, vitto e alloggio tutto pagato. Del resto sono tutti giovani “maschioni” ventenni….che si provveda anche a soddisfare le loro bramosie sessuali…sarebbe sempre tutto compreso nel prezzo!!!
    Un saluto michele

  • antonio 5 agosto 2018

    sono d’accordo sulla pena di morte.

  • Vito tiso 5 agosto 2018

    Si lo stupro un bello stile di vita magari piace alla Boldrini

  • Angela 5 agosto 2018

    Ma questo immigrato,senza permesso di soggiorno e anche con alle spalle denunce per violenze che ci faceva in Italia a piede libero?ma possibile che da noi e così complicato mandare a casa “gli irregolari”?Salvinii fai ciò che devi,il popolo Italiano è con te…non lo deludere

  • Luigi Fassone 5 agosto 2018

    Sono i “ricorsi” che ci fregano. Gli stupidotti che governano l’Europa non vogliono capire che anche,ma soprattutto,il nigeriano,NON E’ DI LEGNO…!!!

  • Lisetta Serra 5 agosto 2018

    Un assurdo rimetterlo il libertà. Caricarlo su nave o aereo d rispedirlo in Nigeria. Chi delinque non ha nessun diritto e nessuna attenuante.

  • Gran Turco 5 agosto 2018

    Sbrighiamoci a rimpatriare tutti questi clandestini prima che
    questi frequenti odiosi reati diventino una normale pratica
    quotidiana!

  • Silvia 5 agosto 2018

    Io mi chiedo: con i precedenti che aveva, come faceva questa bestia ad andare ancora in giro?

  • Pietro 5 agosto 2018

    E sta ancora in Italia ???
    Bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  • Laura 52 5 agosto 2018

    Visto che sono miei dipendenti, perché vengono pagati con i soldi delle mie tasse, voglio sapere dai magistrati perchè costui è ancora in Italia

  • Angelo 5 agosto 2018

    Castrazione !

  • rocco 5 agosto 2018

    queste mer..e vanno ributtati in mare aperto, è ridicolo l’espulsione, in questo modo ce ne sono a migliaia, ma nessuno è mai uscito oltretutto continuano, come mai gli permettono ad un delinquente del genere di fare ricorso ? arrestate anche il suo avvocato

    • Renata Bortolozzi 5 agosto 2018

      Il bello è che lo paghiamo noi il suo avvocato!

  • Giusepoe 5 agosto 2018

    Cosa state aspettando ? Ricordatevi che se non vi muovete ad espellere questa Gentaglia ci pensera’ il popolo

  • avv. alessandro ballicu 4 agosto 2018

    per questi reati bisognerebbe ripristinare la pena di morte

  • sergio 4 agosto 2018

    La presidenta Boldrini : ” I migranti ci offrono uno stile di vita che presto sarà uno stile di vita molto diffuso per tutti noi” !!!
    A parte le esternazioni della signora di cui sopra, io mi domando : …..cosa faceva ancora in Italy questo soggetto ?

    • Guido 5 agosto 2018

      Denunce su denunce per diversi reati ed è rimasto sempre in libertà. Ripristinare la pena di morte e processare subito la signora Bolrini per istigazione contro il popolo Italiano.