I Vigili del fuoco giorno e notte tra le macerie: «Siete il nostro orgoglio»

Tra le macerie, senza un attimo di sosta. Sono andate avanti per tutta la notte le operazioni di soccorso e scavo sull’area del crollo di Ponte Morandi a Genova. «Si procede con le demolizioni e rimozioni delle parti del viadotto crollato per la ricerca dei dispersi», si legge in un tweet dei vigili del fuoco. Il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, ha spiegato che i dispersi potrebbero essere ancora 10 o 20. Al momento sono 38 i morti accertati e 15 i feriti. «Altra notte di soccorsi e di ricerche. A Genova i Vigili del Fuoco stanno lavorando senza sosta per demolire e rimuovere le macerie. Grazie, eroi, siete l’orgoglio dell’Italia». E sul web è una valanga di “grazie” alle Fiamme Gialle, al loro impegno silenzioso, alla loro dedizione, alla loro ricerca disperata di trovare qualcuno ancora in vita, anche quando le speranze sono ormai ridotte al lumicino.

Inchiesta – I pm indagano per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti. «Al momento le ipotesi di reato sono tutte a carico di ignoti perché bisogna individuare prima le possibili cause» ha detto il procuratore capo Cozzi.

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha istituito una Commissione ispettiva per svolgere verifiche e analisi tecniche sul crollo del Viadotto Polcevera. Il lavoro della Commissione, si legge in una nota del ministero, «è il primo atto con cui questo Ministero intende fare luce sull’accaduto e avviare tutti gli accertamenti necessari, nel rispetto del contraddittorio con le parti interessate, per la contestazione di eventuali inadempienze del concessionario, soggetto su cui, ai sensi dell’art. 14 del Codice della strada, ricade la responsabilità di assicurare la sicurezza dell’infrastruttura». Le risultanze del lavoro svolto dalla Commissione entreranno nella valutazione per la procedura di un’eventuale revoca della concessione. La Commissione ispettiva è già operativa ed effettuerà le prime operazioni nel capoluogo ligure, al fine di verificare cause e circostanze del cedimento. Entro 30 giorni dovrà fornire al ministro una dettagliata relazione sui fatti accertati.

Di Maio – Sul fronte politico riflettori accesi sulle mosse dell’esecutivo. «La nostra intenzione è revocare le concessioni», ha confermato il vicepremier Luigi Di Maio, a In Onda su La7. «È la posizione del governo – ha rimarcato – Chi non vuole revocare le concessioni deve passare sul mio cadavere. C’è la volontà politica del governo: vogliamo revocare queste concessioni». La priorità «non è stare attenti alla finanza e alla borsa. Noi stiamo attenti alle famiglie delle vittime e alle vittime».

Salvini – Il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, si è recato in visita all’ospedale San Martino di Genova dove ha incontrato i feriti. «Se fossi un amministratore di Autostrade sarei qua e avrei aperto il portafoglio ben ricco dell’azienda – ha detto Salvini – devolvendo alcune centinaia di milioni di euro ai danneggiati da questa vicenda. Poi parleremo di concessioni. Se dall’altra parte l’unica dichiarazione che si fa è che se interrompete ci dovete pagare viviamo su pianeti diversi. Noi siamo sulla terra».