Genova, prime case agli sfollati. Conte si complimenta con Toti e Bucci

Sono stati consegnati da Regione e Comune di Genova i primi cinque appartamenti destinati  alle famiglie sfollate dopo il crollo di ponte Morandi a Genova. Le case si trovano in via San Biagio, nel quartiere di Bolzaneto, sulle alture della Val Polcevera, sull’altro argine del torrente rispetto al quartiere interessato dal cedimento del viadotto. A consegnare le chiavi sono stati il governatore ligure Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci. Durante la consegna il governatore Toti ha ricevuto una telefonata dal premier Giuseppe Conte che si è complimentato con Comune e Regione per la tempestività dell’intervento e ha chiesto a Toti di dare un abbraccio ai primi cittadini che hanno riavuto una casa e a tutti gli sfollati. Sono 21 in tutto gli ospiti tra cui alcuni bambini, il più piccolo ha 3 mesi, e anziani non autosufficienti, come previsto dai criteri stilati dagli enti locali per avere la priorità nell’assegnazione. Le palazzine si trovano accanto agli appartamenti di solito destinati alle forze dell’ordine, di proprietà della società pubblica Arte. Si tratta della prima assegnazione e di abitazioni per una permanenza di “lungo periodo”. «Sono le prime case che consegniamo – hanno spiegato Toti e Bucci -, contiamo entro metà novembre di soddisfare tutte le esigenze». Altri sei alloggi sono pronti per essere consegnati nella stessa zona.
Intanto Autostrade per l’Italia, in relazione al crollo, si legge in una nota del gruppo, «ha ricevuto oggi la lettera di contestazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), già anticipata dalla stampa nei giorni scorsi. Il Mit – informa la nota – ha assegnato alla società il termine di 15 giorni per fornire le relative controdeduzioni». Rispondendo a un appello apparso sulla piattaforma Change.org, Autostrade ha annunciato che è stato istituito un nuovo Fondo per le vittime del crollo del viadotto Polcevera, che si aggiunge al nostro stanziamento nei confronti del Comune di Genova, annunciato nella conferenza stampa di sabato scorso, per soddisfare le prime esigenze delle famiglie colpite dalla tragedia e i bisogni degli sfollati.