Genova, i dispersi potrebbero essere venti. È una corsa contro il tempo

È una corsa contro il tempo. La speranza resta, ma più passano le ore e più si affievolisce. Avanti quindi senza sosta notte e giorno: a ritmo serrato continuano le operazioni di soccorso e scavo sull’area del crollo di Ponte Morandi. I soccorritori non smettono di sperare, alla ricerca di sopravvissuti sotto le macerie. «Il numero delle persone decedute è 38, i feriti sono 15, di cui 5 in codice rosso», ha riferito il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo aver partecipato a Genova a una riunione del Centro coordinamento dei soccorsi. Il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, ha spiegato che «i dispersi potrebbero essere ancora 10 o 20».

INCHIESTA – Nell’inchiesta aperta dalla procura di Genova si valuta l’ipotesi di reato di attentato alla sicurezza dei trasporti. Confermate le altre ipotesi di reato: omicidio colposo plurimo e disastro colposo. I funerali di Stato delle vittime verranno celebrati sabato mattina all’interno del padiglione Jean Nouvel della Fiera di Genova. Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, potrebbe essere a Genova per assistere alle esequie, insieme ai componenti del governo. Le esequie saranno celebrate dall’arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei, cardinale Angelo Bagnasco. Sempre sabato a Genova potrebbe svolgersi un nuovo Consiglio dei ministri per aggiornare il dispositivo di Protezione civile, rispetto a quanto decretato.