Gasparri: «I Benetton, tanto buoni con Toscani, stacchino assegni per Genova»

«La revoca della licenza ad Autostrade potrebbe aprire un contenzioso legale della durata di anni ed anni, finendo per paralizzare ancora di più la realizzazione di fondamentali infrastrutture. È evidente che taluni alimentano questo argomento per coprire il no a qualsiasi opera pubblica, anche alla Gronda, espresso dai grillini in ogni occasione. Lo stesso no che riguarda Tav, Tap e qualsiasi altro sforzo teso a modernizzare l’Italia. Il partito del no cerca, insomma, degli alibi per sfuggire alle proprie responsabilità». Lo afferma il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. «Del resto, la società Autostrade – aggiunge – non può pensare di chiamarsi fuori da questa vicenda. Bisognerà accertare ogni responsabilità, i controlli effettuati in ogni fase, andando a ritroso nel tempo».
«Intanto società Autostrade, invece di limitarsi ad avviare un contenzioso verbale, cominci ad assumersi le proprie responsabilità staccando un cospicuo assegno da alcuni milioni di euro per contribuire alla gestione dell’emergenza. Ci sono famiglie sfollate, bisogni fondamentali per la città di Genova e per i suoi abitanti – incalza Gasparri – La famiglia Benetton, così proficua di pubblicità stile Toscani, pronte a insegnare la morale a chiunque, si attivi indipendentemente dal futuro accertamento di responsabilità e dai risarcimenti che dovrà pagare. Per chi incassa miliardi, stanziare alcuni milioni di solidarietà per affrontare l’emergenza è uno sforzo minimale».