Fontana ha ragione: la legge Mancino serve solo a comprimere la libertà

sabato 4 agosto 13:55 - di Giacomo Fabi

Sbagliano i giornaloni a trattare il ministro Lorenzo Fontana come un emulo mal riuscito del conte de Gobineau o come un allievo fuori corso di Alfred Rosenberg. La sua proposta di abrogare la legge Mancino sull’odio razziale non servirebbe infatti a mandare impuniti xenofobi e violenti, ma ad impedire ai governi di sanzionare opinioni attraverso il carcere. E tanto dovrebbe bastare a frenare l’impulso di scagliare anatemi o di tuffarsi nel “banal grande” della minimizzazione. Non bisogna essere stati compagni di studi di Carnelutti per rendersi conto che il confine tracciato tra l’astratta configurazione giuridica del reato introdotto dalla legge e la concreta possibilità che essa si trasformi in una clava per colpire opinioni dissenzienti è scritto sull’acqua. Non è certo un caso se una norma collegata dai giuristi alla XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione («È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista») sia stata avversata, più che dalla destra ex-post o neomissina, soprattutto dalla Lega. E sin da quando i suoi strali si abbattevano esclusivamente su «Roma padrona» e sul «Sud mafioso». Morale: la battaglia contro la legge Mancino non è prodromica alla richiesta di inserire la “caccia al nero” tra gli sport olimpici, ma significa impedire quel che ha previsto un Matteo Salvini in inedita versione volterrana e cioè che le idee si finiscano per «combattere con le manette» piuttosto che «con altre idee». Dovrebbe piacere a tutti, ma sul punto scontiamo decenni di pensiero unico ben amalgamato da best practice di collateralismo di magistrati politicizzati con la sinistra culturalmente egemone. E da quelle parti l’inchiesta giudiziaria contro l’avversario come continuazione della politica con altri mezzi si è rivelata nel tempo un’intuizione eccezionale e redditizia, salvo poi ricredersi quando il boia si è trasformato in vittima. Il ministro Fontana voleva dire solo questo. E scusate se è poco.

Commenti

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  • Giuseppe Mortilla 7 agosto 2018

    Ma se è una legge transitoria che ci sta a fare dopo tantissimi anni?
    Forse me lo spiego pensando che serve solo a riempire la bocca dei…..ben pensansanti cult

  • Massimilianodi SaintJust 5 agosto 2018

    Spazzare via la legge Mancino e approvare subito legge russa sul reato di propaganda omosessuale.

  • tino 5 agosto 2018

    Fontana o il redattore del pezzo hano tralasciato un ripasso della storia la IIX disposizione finale della costituzione con validità TRE ANNI come altre vedi ad esempio l’articolo 16 del trattato di resa incondizionata fu voluta dagli alleati vincitori della II^ G.M. Scelba all scadenza volle ripresentarla facendone un anacronistico esempio di come si persegue la libertà di espressione e tendente a colpire i movimenti invisi e violenti.
    La legge NON FU VOTATA dal P.c.i. perché ritenuta contro di loro in movimento violento, in seguito presentarono una legge “popolare” che non ebbe alcun esito.
    Da li l’intenzione di promuovere leggi che andassero secondo gli insani voleri comunisti massomafiosi e degli ebrei.