Espone la foto del Duce. Denunciato, si ritrova i carabinieri nel locale

Pericolo, pericolo. In un’Italia flagellata da cronache drammatiche e da problemi seri c’è sempre qualcuno capace di indignarsi per poco, per suscitare un facile applauso, per fare notizia. Come in effetti è stato per la donna a cui è bastata una fotocopia di una immagine del Duce in un bar di Modica per far scoppiare un vero e proprio caso.

Nel bar della cittadina sicilana famosa per il cioccolato è entrata una donna che ha gridato al pericolo. Audite audite, non solo la fotocopia del Duce appesa, ma anche una frase pericolosissima, sovversiva, un attentato alla nazione, alla costituzione: “Non ho paura del nemico che mi attacca ma del falso amico che mi abbraccia”, pensate. Questa frase del Duce campaggiava sotto la foto appesa. Ebbene, la donna ha chiamato i carabinieri per questo. Che sono intervenuti e hanno sequestrato il manifestino e hanno denunciato il titolare per apologia del fascismo. La donna è sgomenta: «Mi vergogno di tornare nella mia terra quando succedono cose come questa», racconta la cliente su Facebook. La ragazza continua il racconto. Leggiamo su Repubblica: «Ho chiesto se nessuno si vergognasse per quell’immagine e alla mia richiesta di spiegazioni, mi è stato detto con tanta leggerezza quanta superficialità: “E che problema c’è? Mica è esposta”». Apprendiamo, dunque, che la “famigerata” fotocopia del Duce non era nenche in bella evidenza. Adesso di questo caso così eclatante si occuperà la Procura. E lì si deciderà se procedere per apologia del fascismo o meno.