Camera, Fico non è anti-casta sulle ferie: 34 giorni. Ma il record è della Boldrini

Trentaquattro giorni di ferie per i parlamentari, molto “onorevoli” anche nel caso in cui la vacanza lunga sia decisa dal presidente “cittadino”, l’uomo dell’anti-casta, del viaggio in autobus, il grillino Roberto Fico. Dall’8 agosto al 10 settembre: tanti giorni, 34, ma non quanto le ferie “extralarge” che concedeva chi lo aveva preceduto, Laura Boldrini, che nei suoi anni di presidenza a Montecitorio si era segnalata peri record assoluti di “vacanze” concessi ai suoi parlamentari, durante i governi di centrosinistra di Renzi e Gentiloni. Solo un paio di anni fa i grillini contestavano il centrosinistra per le vacanze troppe lunghe. Ecco perché oggi l’esponente del Pd Ettore Rosato ha gioco facile nell’ironizzare sul presidente vacanziero dei Cinquestelle: «I grillini erano contro i decreti e a favore dei lavori in agosto. Mi sembra che stiano facendo molti decreti e non vogliano lavorare in agosto».

Nel 2015, con la Boldrini, i giorni di ferie toccarono quota 35, nel 2016 quota 38 giorni, fin al picco “boldriniano” del 2017, con ben 40 giorni di ferie tutti di seguito, sia per deputati che in quella occasione anche per i senatori, con la presidenza Grasso. L’anno in cui si lavorò di più e si andò in ferie di meno, per i deputati italiani, fu il 2013, con il governo della “sobrietà” di Mario Monti, che chiese e ottenne ferie ridotte (si fa per dire) con soli 27 giorni di ferie per deputati e senatori. Anche qui la battuta sembra quasi scontata: forse sarebbe stato meglio se Monti, e quel Parlamento, avesse lavorato di meno…