Anche Gibilterra scarica l’Aquarius: «Non navigherà più con la nostra bandiera»

martedì 14 agosto 8:50 - di Massimo Baiocchi

Le autorità di Gibilterra hanno annunciato che ritireranno, a partire dal 20 agosto, i permessi che consentono all’Aquarius di navigare battendo bandiera di Gibilterra, sostenendo che l’imbarcazione si era registrata formalmente come barca di ricerche e non come nave di salvataggio. L’Amministrazione marittima di Gibilterra ha assicurato di non aver dato all’Acquarius il permesso di operare come nave di salvataggio e che a giugno e luglio di quest’anno le ha chiesto formalmente di «sospendere le operazioni» e tornare al suo status della registrazione originaria. «Dato che i gestori dell’Aquarius non hanno informato né richiesto l’approvazione delll’Amministrazione marittima di Gibilterra per la ripresa di tali attività di salvataggio, hanno ricevuto un avviso con data di risoluzione stabilita per il 20 agosto 2018». A partire da questa data «la nave non figurerà più nel Registro di Gibilterra» e tornerà a battere bandiera del proprietario che figura nella documentazione presentata nel 2009, ossia la Germania.

Commenti

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  • Mario M. Fornaro 16 agosto 2018

    Oramai sembra chiaro che le Ong e i loro equipaggi fanno il ‘mestiere’ di trasportatori di chi si mette in mare sopra un canotto. Sarebbe interessante accertare quanto guadagnano per tale ‘mestiere’, chi li paga, o se sono ricchi che operano per hobby rendendosi complici dei trafficanti di uomini.

  • ATTILIO 15 agosto 2018

    ricordatevi, non basta il primo, ci vuole il secondo e poi il terzo respingimento e poi fare “terra bruciata” togliendo risorse e aiuti a tutti i loro fiancheggiatori, è così che imparano,

  • stefano 15 agosto 2018

    ma vogliamo renderci conto che queste ONG sono solo dei farabutti speculatori

  • Aldo Barbaro 15 agosto 2018

    Sequestro della nave,arresto dell’equipaggio con processo e condanna immediata per “commercio di carne umana ( = immigrati clandestini) !

  • Francoilfranco 14 agosto 2018

    Buonismo del cacio… E basta con questi furbi che fanno business con gli immigrati usando la maschera del buon samaritano. Il primo barcone che al limite delle nostre acque territoriali non fa marcia indietro va considerato una minaccia. Alle minacce si reagisce con forza. Fuori il primo gli altri ci penseranno 2 volte.

  • doriana santinato 14 agosto 2018

    oramai la gente è stufa!! guardate l’attentato a Londra di pochi minuti fa!! uomo di colore a tutta velocità CON AUTO in quel di Westminster!! noi li accogliamo e loro ci ripagano così!! SVEGLIAAAA