Vitalizi, ecco i nomi di chi vedrà l’assegno decurtato (salvo ricorsi)

Saranno 1338 gli assegni degli ex parlamentari che saranno ritoccati. Parliamo di deputati, perché i senatori al momento resistono a difesa dei loro vitalizi (che non verranno aboliti ma ricalcolati in base al sistema contributivo).

Il quotidiano Il Tempo riporta una tabella di come dovrebbero cambiare gli assegni degli ex deputati, specificando che in ogni caso nessun assegno potrà scendere sotto i 980 euro.

Scopriamo così che Antonio Bassolino, per esempio, passerebbe da 4725 euro a 3388 euro. Fausto Bertinotti vedrebbe invariato il suo vitalizio (8455 euro) mentre Massimo Cacciari che attualmente percepisce 4725 euro si vedrebbe ridotto l’assegno a 1551 euro. Va peggio a Luciana Castellina che da 5000 euro passerà a 980. Paolo Cirino Pomicino vedrà ridursi il suo assegno di 4000 euro: attualmente ha un assegno di 9636 euro. Praticamente invariato l’assegno di Massimo D’Alema: 9823 euro contro i 9893 euro attuali. Invariato anche quello di Ciriaco De Mita. Dimezzato invece l’assegno di Fabrizio Del Noce che da 3000 euro circa passa a 1584 euro. Per Antonio Di Pietro l’assegno passa da 6462 euro a 4866. Oliviero Diliberto, che attualmente percepisce 8455 euro, avrà un assegno di 5382 euro. Mario Capanna vedrà anche lui dimezzato il suo assegno: da 4000 a 2000 euro circa. Stesso trattamento per Gianni De Michelis che dovrà accontentarsi di 4481 euro contro i 9387 attuali. Invariato l’assegno di Gianfranco Fini, pari a 10.631 euro e quello di Luciano Violante (10.507). Più che dimezzato quello di Eugenio Scalfari, che passa da 3000 euro a 1043 euro. Taglio di 3000 euro per Walter Veltroni, che avrà un assegno di 6217 euro, mentre Nichi Vendola riceverà 4969 euro contro gli attuali 8106 euro. Ilona Staller, infine, dovrà accontentarsi di 1384 euro contro i 3100 attuali.