Travaglio a Zoro: sulle Ong non sai nulla, fai informazione con le magliette rosse

mercoledì 11 luglio 17:57 - DI Stefano Amici

Scontro a distanza, a suon di post, tra  Zoro e Marco Travaglio. All’origine della “garbata” lite una frase del direttore de Il Fatto quotidiano contenuta nell’editoriale di martedì scorso, intitolato  “Sotto la maglietta” che alludeva esplicitamente al «legame fra alcune Ong e gli scafisti, ormai acclarato e addirittura rivendicato dalle interessate». Parole che non sono andate giù al conduttore di Propaganda live, di provata fede progressista, che ha rilanciato via Twitter la frase di Travaglio chiedendo lumi e facendo scatenare i suoi fan.

Duello Zoro-Travaglio sulle Ong

«Per interesse personale e professionale avrei bisogno di sapere nel dettaglio “acclarato” da chi e “rivendicato” da chi. Grazie», scrive  Diego Bianchi, in arte Zoro. Ed è subito  accontentato da Travaglio che lo mette a tacere citando esempi, testimonianze e inchieste giornalistiche sul rapporto tra il traffico di essere umani e alcune organizzazioni non governative dedite al salvataggio dei migranti in mare. Con un nuovo editoriale intitolato Propaganda Live, il direttore de Il Fatto quotidiano scrive: «Diego Bianchi in arte Zoro prende mezza frase dal mio articolo piuttosto lungo di ieri sui migranti per segnalarmi alla corte di rottweiler che popolano il suo profilo Twitter. I quali colgono l’occasione per riempirmi di insulti e dipingermi come servo di questo o quell’altro. Nessun problema, c’è chi pensa di fare informazione a colpi di show, magliette e tweet, e chi prova a farla documentandosi e studiando». Poi risponde nel merito alle richieste di Zoro: «Sul web può trovare i filmati, le fotografie e l’audio delle intercettazioni dei responsabili di una Ong, la tedesca Jugend Rettet, e della sua nave Iuventa sequestrata un anno fa a Trapani. Se poi alcune indagini non hanno finora accertato reati, non significa che non abbiano acclarato fatti oggettivi». Travaglio fa esplicito riferimento al “coordinamento fra scafisti (o loro complici) e Ong, sempre nel posto giusto al momento giusto per rilevare il carico umano, spesso al confine delle acque territoriali libiche, o oltre, e al codice di condotta per le Ong stilato un anno fa dal ministero dell’Interno, «norme di comune buonsenso che invece molte Ong respinsero sdegnate, dimostrando che proprio tutto regolare non era».

C’è chi fa informazione con le magliette

Via social, neanche a dirlo, arriva la replica di Zoro che ringrazia “il nemico” per la «puntuale e articolata risposta alle sue domande» che conferma il fatto che di “acclarato” e “addirittura rivendicato”, sul legame tra alcune Ong e gli scafisti, non ci sia nulla. Poi gioca sull’ironia: «Sui social sono noioso, scrivo poco, litigo ancor meno. Non amo toni maleducati e concetti urlati e mi dispiace se qualcuno ha esagerato. Il passaggio su “chi pensa di fare informazione a colpi di show, magliette e tweet e chi prova a farla documentandosi e studiando”», scrive il conduttuttore di Propaganda live che evidentemente ritiene di appartenere alla seconda categoria. «Invito Marco Travaglio a salire a bordo di una Ong a caso nel momento in cui  saranno di nuovo in grado di tornare in mare. È un’esperienza molto bella».

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